Attrezzi olio e vino
Il vino e l'olio necessitano di attrezzi particolari sia nella coltivazione che nella raccolta e lavorazione...ecco un bel po' di materiale per approfondire l'argomento





















Attrezzi olio e vino
La vita in campagna è fatta di tante piccole cose, di lavori agricoli, di raccolta dei frutti e di produzione di prodotti derivanti proprio dalla raccolta. Se si coltivano viti e ulivi, si ricaveranno uva e olive e poi anche vino e olio. Questi prodotti vengono lavorati rispettivamente nelle cantine e nei frantoi. A volte, però, se si possiede un appezzamento di terra con vite e alberi di olivo, questi prodotti si possono lavorare e usare anche per uso privato. La raccolta dell’uva e delle olive è una pratica molto sentita nelle regioni a vocazione agricola e sono tante le famiglie di agricoltori che sfruttano i prodotti della terra per produrre del buon vino e dell’ottimo olio di oliva fatto in casa. La produzione di questi preziosi prodotti alimentari viene effettuata grazie all’uso di specifici attrezzi. Per la fase di raccolta, lavorazione e conservazione del prodotto si usano infatti diversi attrezzi. Le loro modalità di funzionamento e le loro caratteristiche meritano di essere approfondite con un’apposita sezione ricca di contenuti.
Quali sono
Gli attrezzi per l’olio e vino vanno dagli strumenti per la raccolta dei frutti fino a quelli per la spremitura e la conservazione del prodotto finale. Se lo stesso prodotto viene commercializzato, gli attrezzi si arricchiscono anche di bottiglie, tappi e contenitori. Gli strumenti che consentono di produrre olio e vino variano però in base alla tipologia di prodotto. Gli attrezzi di raccolta, ad esempio, sono diversi per l’uva e per le olive. La prima si raccoglie a mano; mentre le olive, con appositi attrezzi o macchinari. Per la produzione dell’olio di oliva si usano, partendo dalla raccolta dei frutti, gli scuotitori, gli ombrelli intercettatori, gli agevolatori per la raccolta, l’abbacchiatore per i frutti pendenti, i defogliatori, i pettini vibranti, lo schiacciatore e lo spremitore. Per la produzione di vino si usano invece: la pigiatrice a rullo, attrezzo manuale che schiaccia gli acini dopo la raccolta per ridurli in mosto, il pigiadiraspatrice, attrezzo meccanico che mentre schiaccia separa l’uva dai raspi ( rami legnosi), i torchi, le pompe, i tini di fermentazione e le botti. Gli attrezzi comuni alla lavorazione dell’olio e del vino sono i torchi ed i contenitori. I primi servono a separare bucce e osso, oppure acini e buccia, per ricavare rispettivamente il succo delle olive e dell’uva, da cui poi si produrranno l’olio e il vino. I contenitori per olio e vino servono a conservare i prodotti e a garantirne la qualità, ma anche la buona fermentazione. I contenitori moderni per olio e vino sono in acciaio inox, materiale in grado di mantenere inalterata la qualità del prodotto finale. Questi contenitori, se di piccole dimensioni, si usano anche per l’autoconsumo. Nelle cantine e nei frantoi professionali vengono invece usati contenitori specifici in grado di tutelare al massimo il colore, l’odore e il sapore del prodotto finale. In queste strutture, si usano ormai grandi contenitori in acciaio inox dotati di bocchetta di erogazione. I suddetti contenitori hanno ormai sostituito quelli tradizionali, ovvero la botte in rovere per il vino e i bottiglioni in vetro con pareti esterne impagliate. Per la produzione di vino si usa anche il mostimetro, apparecchio che consente di misurare l’acidità del mosto e il livello di zuccheri dello stesso. Altri attrezzi sono i travasatori, che consentono di trasferire il prodotto nei contenitori.
Cosa sapere
Gli attrezzi per l’olio e il vino sono tantissimi e sarebbe davvero impossibile elencarli tutti, ecco perché abbiamo dedicato loro una specifica sezione ricca di contenuti informativi. Sia che vengano usati per motivi professionali, che per motivi privati, tutti gli attrezzi per la produzione di olio e vino devono preservare e garantire la qualità del prodotto finale. I contenitori, ad esempio, devono essere conservati in precise condizioni di umidità e temperatura. Queste condizioni possono essere ricreate dotandosi di appositi climatizzatori. Da sapere, inoltre, che le botti in rovere per il vino garantiscono anche l’invecchiamento dello stesso senza il deposito di composti solidi. Se le olive e il vino vengono prodotti per uso professionale bisogna anche dotarsi di macchinari per l’imbottigliamento e l’etichettatura. Per piccole quantità ad uso privato, vanno bene bottiglie e tappi da avvitare manualmente. La qualità del prodotto viene garantita anche da una buona conservazione. I contenitori con vino e olio vanno dunque conservati al riparo da fonti di calore e dalla luce solare. Il prodotto imbottigliato può poi essere conservato all’interno di appositi armadietti.
Dove comprare e costi
Gli attrezzi per olio e vino sono molto più specifici rispetto a quelli delle comuni attività di giardinaggio. Spesso inclusi negli accessori per attività professionali, questi attrezzi si comprano presso punti vendita specializzati nella fornitura di utensili e arredo per enoteche e cantine. I costi degli attrezzi per olio e vino dipendono dalla tipologia di produzione, dal meccanismo di funzionamento e dalle dimensioni dell’attrezzo. I piccoli contenitori in acciaio inox per olio e vino non costano più di settanta euro, mentre quelli professionali con capacità superiore ai duecento litri possono costare anche millecinquecento euro. Anche gli attrezzi meccanici di raccolta hanno un certo prezzo. Se si intende, dunque, produrre olio e vino per motivi professionali, conviene redigere un business plan dei possibili costi e dei potenziali ricavi per richiedere anche eventuali finanziamenti.

