Arredo giardino · Vasi

Vasi in terracotta e gelo: come evitare che si crepino

Aggiornato il 05 novembre 20264 capitoli
Perché la terracotta si crepa quando arriva il gelo

Perché la terracotta si crepa quando arriva il gelo

I vasi in terracotta sono porosi per natura: le pareti assorbono l'acqua delle annaffiature e della pioggia e la trattengono anche quando il terriccio sembra asciutto. Quando la temperatura scende sotto lo zero, quell'acqua diventa ghiaccio e aumenta di volume, spingendo dall'interno contro l'argilla cotta. Se il vaso è saturo, la pressione supera la resistenza del materiale e compaiono le prime fessure, spesso a partire dal bordo o dal fondo, dove l'acqua ristagna più a lungo. Le gelate ripetute, con il continuo alternarsi di gelo e disgelo, peggiorano il danno di notte in notte. Non tutte le terrecotte si comportano allo stesso modo. Un vaso cotto ad alta temperatura con argilla di buona qualità è molto più compatto e sopporta inverni rigidi, mentre un contenitore economico e cotto in modo sommario assorbe più acqua e si sfalda in fretta. Considera anche la dimensione: i vasi piccoli si raffreddano prima e con maggiore rapidità rispetto a quelli grandi, quindi vanno protetti con più attenzione. Capire questo meccanismo ti aiuta a intervenire sulla causa, cioè l'acqua intrappolata, invece di limitarti a sperare in un inverno mite.

Drenaggio, sottovasi e piedini: tieni l'acqua fuori dal vaso

La prima difesa contro le crepe è impedire che l'acqua resti ferma dentro o sotto il contenitore. Nei vasi pieni di terra verifica che il foro di drenaggio sia libero da radici, terriccio compattato o cocci che lo ostruiscono; se un vaso ne è privo, praticane uno o più sul fondo o sul fianco vicino alla base, usando un trapano senza percussione con una punta da pietra di circa 20 millimetri. Orci, cachepot e vasi vuoti vanno svuotati dall'acqua quando le temperature scendono sotto i 3 gradi e controllati dopo ogni pioggia, perché basta una notte di gelo con il fondo allagato per aprire una fessura. Un coperchio, anche in terracotta, risolve il problema per i contenitori decorativi senza foro. Ricorda poi i sottovasi: d'estate servono a raccogliere l'acqua in eccesso, ma in inverno diventano una vaschetta di ghiaccio a contatto con il fondo. Rovesciali o riponili al riparo e solleva i vasi in terracotta con piedini, in modo che l'aria circoli sotto e l'acqua scoli liberamente. Il distacco dal suolo evita anche che il vaso si saldi al pavimento gelato, un inconveniente che spesso finisce con una rottura al primo tentativo di spostarlo.

Posizione riparata e rivestimenti isolanti per le notti più fredde

Se il vaso deve restare all'aperto, scegli la posizione con cura: una parete esposta a sud accumula calore durante il giorno e lo restituisce di notte, mentre una tettoia o un portico riducono brina, pioggia e sbalzi termici. Evita gli angoli battuti dal vento e, se hai più contenitori, raggruppali vicini: le masse di terriccio si proteggono a vicenda e puoi chiudere il lato esposto con un pannello o del cartone spesso, lasciando passare l'aria. Per isolare le pareti avvolgi i vasi in terracotta con juta, tessuto non tessuto, stuoie di cocco o pluriball con le bolle rivolte verso l'interno, fissando il tutto con spago senza stringere; un doppio strato di juta con un'intercapedine d'aria rende meglio di un unico strato spesso. In superficie uno strato di corteccia, paglia o foglie secche stabilizza la temperatura del terriccio e protegge le radici. In caso di nevicata libera il perimetro intorno al vaso, perché il contatto prolungato con la neve mantiene la terracotta bagnata e gelata per giorni.

Controlla i vasi prima dell'inverno e gestisci le crepe già presenti

Prima delle prime gelate passa in rassegna ogni contenitore e cerca le fessure capillari, quelle linee sottili in cui l'acqua si infiltra e gela allargandole. Un vaso in terracotta già segnato merita un posto al coperto o almeno un telo impermeabile che lo ripari dalla pioggia e dal freddo diretto. Se vuoi prolungarne la vita, puoi praticare due fori ai lati della rottura vicino al bordo superiore e legarli con filo di ferro zincato, sigillando poi la fessura con un collante adatto alla terracotta: non torna come nuovo, ma regge qualche stagione in più. Durante l'inverno evita gli errori che accelerano il danno. Non versare acqua bollente per sciogliere ghiaccio o neve, perché lo sbalzo termico spacca l'argilla, e non usare sale o prodotti simili, che il materiale assorbe. Se devi spostare un vaso congelato, procedi con cautela: il fondo può essere incollato al suolo e uno strappo deciso lo porta via a pezzi. Con questi controlli i tuoi vasi arrivano a primavera integri e pronti per il rinvaso.

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