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progettare un giardino

Aggiornato il 03 gennaio 20135 capitoli5 domande frequenti
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progettare un giardino

Probabilmente il giardino è l'espressione più diretta della fantasia di chi lo possiede e della propria personalità. Tuttavia tirar su un giardino in modo totalmente spontaneo e impulsivo, non è la migliore delle idee perché, sembrerà strano, ma non c'è niente di più strategico di una buona pianificazione e progettazione del proprio spazio verde; questa ci aiuterà a razionalizzare risorse, anche economiche, spazio e a valutare in modo oggettivo certi aspetti che incidono e non poco, sulla realizzazione del nostro giardino. Anche, e soprattutto, in questo caso, sono molti gli elementi che concorrono nella nostra buona riuscita. Non si tratta solo di gusti personali, ma di conciliare situazioni oggettive, come il terreno, lo spazio a disposizione ecc ecc, con il nostro impulso alla creatività e alla voglia di esprimerci costruendo uno spazio nostro. Il giardino richiede impegno costante, a partire dalla fase di preparazione, fino alla realizzazione e al mantenimento. Preparare e progettare richiede uno sforzo non da poco: si contano le risorse, i punti di forza e le difficoltà che incontreremo. Realizzare materialmente il giardino richiede un impegno anche economico. Mantenerlo, richiede entrambi gli sforzi. Tuttavia, se abbiamo proceduto ad una buona pianificazione, è possibile che abbiamo tirato su uno spazio sia personale che funzionale, ed è possibile che questo spazio ben progettato, ci costi meno anche nel mantenimento. Meglio pensarci bene prima che dover correre ai ripari poi, semmai arrangiandoci! Ma come fare? Come essere strategici e contemporaneamente creativi nella progettazione del giardino? Qui di seguito, elenchiamo pochi e semplici step. E' un procedimento complesso ma razionale, questo fa sì che sia facilmente riproducibile.

CHI BEN COMINCIA E' A META' DELL'OPERA

Parole d'ordine per la progettazione di un giardino sono disegno ed elenco delle priorità Disegniamo su carta millimetrata il nostro spazio verde, poi decidiamo che farne, o meglio, decidiamo che uso vogliamo farne: il nostro giardino sarà prevalentemente decorativo oppure vogliamo attribuirgli anche una qualche funzione? Vogliamo che diventi uno spazio da vivere totalmente, magari facendoci giocare i bambini, o vogliamo che sia un giardino di bellezza? A queste domande dobbiamo rispondere secondo i nostri gusti ma non dimenticando che ci sono altri fattori da considerare con attenzione. Primo di tutti, le dimensioni e la forma del giardino. Spazio e profondità possono influire sulla nostra idea iniziale, potrebbe essere necessario rivedere il nostro progetto e calibrare bene le linee. Se un giardino ha forma irregolare, si può "distrarre" l'occhio, ponendo l'attenzione su un elemento di arredamento, come una fontana o uno specchio d'acqua; se abbiamo poco spazio a disposizione, potrebbe essere utile allungare la prospettiva per dare un'impressione di lunghezza. Insomma, come potete constatare, non è così semplice e scontato.

L'AMBIENTE CIRCOSTANTE

Il giardino è e sarà parte di un contesto, vivrà e crescerà attorno a una casa: l'edificio è un altro importantissimo elemento che influenza lo stile di un giardino e la sua realizzazione. La casa e il giardino vivono in simbiosi e, in quanto tale, l'armonia deve essere quanto mai accentuata. Inoltre può capitare che, casa e verde siano perfettamente in armonia ma che, questo quadro in generale, poco si sposi con l'ambiente circostante esterno: una cornice non piacevole o la poca privacy sono elementi primari. Ecco che, quindi, il giardino aiuta a risolvere anche questi problemi: preferiremo arbusti alti che ci proteggono da sguardi indiscreti, o rampicanti che comprano elementi di arredo urbano poco consoni. Il giardino è nostro prezioso alleato!

FATTORI INTERNI

Abbiamo in mente un'ideale di giardino, casomai, finora, possiamo anche realizzarlo ma ... teniamo in considerazione i fattori interni, ovvero, il terreno presente nel nostro spazio e il clima esterno. Ecco altri due elementi che potrebbero condizionare la nostra idea di partenza, anche se in modo meno forte. Certo, non è possibile cambiare un clima rigido, ma è possibile posizionare una determinata pianta, in modo che rimanga protetta, o sfruttare un angolo esposto al sole, e quindi più caldo. Discorso analogo può essere fatto per il tipo di terreno. Un bravo esperto giardiniere può giostrare la composizione del terreno e modificarla anche con un certo margine. Ultimo aspetto da non sottovalutare, è l'alternarsi delle stagioni e il microclima del giardino.

STILE DEL GIARDINO: LO SPECCHIO DEI NOSTRI GUSTI

Che stile immaginiamo per il nostro giardino? Certo, lo stile spesso segue quello della casa. Un edificio moderno richiederà un giardino pensato per gusti moderni; una costruzione di inizio secolo bene si sposa con un modello classico di giardino. Parola d'ordine è non mescolare gli stili! Si possono rielaborare e rivisitare in chiave più moderna, ma un totale sconvolgimento potrebbe portarci fuori strada e a dover correre ai ripari. Altro consiglio e punto cardinale è la simmetria nella progettazione. I grandi giardini del passato erano rigorosamente simmetrici, oggi, probabilmente, non è più così e spesso ciò è dovuto alla mancanza di grandi spazi o a forme irregolari. Ponderare di conseguenza lo stile e l'organizzazione è naturale. A seconda dello stile che vogliamo ottenere, possiamo ovviamente stabilire quali piante usare. Si tratta del tocco finale e va studiato in relazione all'effetto ultimo e a ciò che desideriamo: le piante creano volumi, colpi di colore, vanno a separare alcune aree del giardino da altre, insomma, di fatto, costruiscono il nostro giardino. E per questo, ultimo consiglio prezioso, è necessario conoscerle e studiarle. Questo ci permetterà di realizzare un nostro sogno verde e uno spazio personale e impagabile.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi passi fondamentali per iniziare a progettare un giardino?
    La progettazione inizia con un disegno dettagliato su carta millimetrata dello spazio disponibile. È cruciale definire subito le priorità e l'uso principale del giardino: sarà prevalentemente decorativo, un luogo di svago per i bambini o uno spazio rilassante? Questa fase preliminare permette di razionalizzare le risorse economiche e fisiche, evitando errori costosi durante la realizzazione materiale.
  • Come influenzano la forma e le dimensioni del giardino la scelta progettuale?
    Le dimensioni e la forma dettano le strategie visive. In spazi piccoli, si possono usare accorgimenti ottici per allungare la prospettiva e dare profondità. Nei giardini dalle forme irregolari, è consigliabile attirare l'attenzione su elementi focalizzanti come fontane, specchi d'acqua o pezzi di arredo specifici, distogliendo lo sguardo dalle asimmetrie dei confini.
  • Quale rapporto deve esistere tra il giardino e la casa circostante?
    Casa e giardino devono vivere in simbiosi, mantenendo un'armonia stilistica. Uno stile architettonico moderno richiede un giardino contemporaneo, mentre edifici storici si abbinano meglio a modelli classici. Evitare di mescolare stili contrastanti previene disordini estetici. Inoltre, il giardino può risolvere problemi esterni come la mancanza di privacy, utilizzando arbusti alti o rampicanti come barriere naturali.
  • Come considerare il clima e il tipo di terreno nella progettazione?
    Anche se non si può modificare il clima locale, si può agire sulle posizioni: proteggere le piante sensibili dal vento o sfruttando angoli soleggiati più caldi. Per il terreno, un esperto può modificarne la composizione entro certi margini. Bisogna inoltre valutare il microclima specifico e l'alternarsi delle stagioni per scegliere specie vegetali adatte e garantire la sopravvivenza delle piante scelte.
  • È importante seguire uno stile unico o si possono mischiare diversi approcci?
    La regola d'oro è non mescolare stili completamente diversi, poiché il risultato rischia di essere caotico e disarmonico. Si possono rielaborare stili tradizionali in chiave moderna, ma un cambiamento radicale porta spesso a errori di valutazione. La simmetria era fondamentale nei giardini passati, ma oggi si adatta alle forme irregolari degli spazi attuali, ponderando sempre l'equilibrio visivo.

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