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Aggiornato il 30 gennaio 20134 capitoli4 domande frequenti
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Allestimento di giardini: ricorrere agli arbusti

L’allestimento di giardini prevede, ovviamente, la scelta di piante e specie vegetali in grado di decorare in maniera ricca ed esteticamente piacevole lo spazio verde. Da questo punto di vista, la scelta di puntare sugli arbusti si rivela sempre affidabile e vincente, a maggior ragione se si tratta di arbusti sempreverdi: oltre a rappresentare una garanzia per quel che riguarda il paesaggio, essi svolgono un ruolo psicologico particolarmente importante, in quanto trasmettono una sensazione di tranquillità durante tutto l’anno, ma soprattutto in inverno. Nel caso in cui si disponga di un giardino con dimensioni notevoli, ci si può affidare ad arbusti grandi, vale a dire con un’altezza compresa tra i tre e i sette metri: considerati dei piccoli alberelli, possono essere piantati senza problemi come singoli, isolati rispetto alle altre piante, a maggior ragione nel caso in cui siano dotati di foglie o fiori decisamente ornamentali: è il caso, per esempio, della camelia japonica. Una specie come il prunus laurocerasus, invece, può essere impiegata, mettendola a dimora in filari, come schermo o barriera vegetale. Vale la pena di sottolineare che tagliando il fusto vicino al terreno, con i rami si dà vita a una siepe bassa, fitta e piuttosto compatta. Molto frequenti, negli allestimenti dei giardini, sono anche gli arbusti medi, ideali anche per spazi medio-piccoli: alti al massimo tre metri, offrono l’opportunità di scegliere tra strutture e forme differenti, a seconda delle necessità e dei gusti personali. Solitamente disposti in gruppi abbastanza piccoli, vengono spesso usati come elementi di delimitazione fra proprietà oppure fra aree differenti dello stesso ambiente. A loro deve essere dedicata una potatura particolarmente accurata, che dia origine a una parete sufficientemente fitta, in grado di durare nel tempo. Nulla vieta, tra l’altro, di impiegare arbusti del genere per nascondere deformità o parti esteticamente brutte di palazzi o edifici. Per quanto concerne gli arbusti piccoli, invece, possono essere messi a dimora in gruppo o isolati, specialmente su terreni con lievi pendenze. In genere si ricorre ad essi per separare le aiuole, oppure per delimitare aree con finalità diverse (per esempio la zona con i giochi dei bambini dalla zona barbecue, o un roseto da un prato).

L'importanza del terreno

Prima di scegliere un arbusto invece di un altro, naturalmente, occorre fare i conti con il terreno su cui essi dovranno essere seminati o impiantati: il grado di acidità del terriccio, così come l'alto o basso contenuto di sostanze nutritive, rappresentano parametri fondamentali da tenere in considerazione nell'allestimento del giardino. Ciò vale, naturalmente, non solo per gli arbusti, ma per tutte le piante che si desidera seminare, e ovviamente anche per il prato.

La semina e le annaffiature

A proposito della semina del prato, prima di effettuarla è opportuno trattare il terreno che dovrà ospitarlo con un diserbante, che dovrà essere lasciato agire per almeno tre settimane (evitando di diffonderlo in prossimità di coltivazioni che daranno vita a ortaggi o ad altre verdure destinate a finire in tavola); in caso di erbe infestanti particolarmente grosse o resistenti, si dovrà procedere manualmente, eventualmente con l'aiuto di un piccolo coltello. Una volta seminato, il prato deve essere irrigato due volte al giorno fino a quando i fili d'erba che emergeranno dal terreno non avranno raggiunto un'altezza di tre centimetri. Da quel momento in avanti, le annaffiature potranno essere diradate, cadenzandole una volta ogni due giorni. L'erba del giardino deve essere bagnata nelle prime ore del mattino: per questo motivo, per evitare l'impegno e la fatica, è consigliabile munirsi di un impianto di irrigazione automatico, che provvederà alla somministrazione di acqua nei tempi e nelle quantità desiderate. A proposito dell'acqua, anche se si tratta di un elemento sottovalutato essa spesso determina la morte di alcune piante, o comunque il marciume dell'erba. Sembra strano che l'elemento che dà la vita possa provocare anche la morte, ma è così: molti, infatti, non sanno che, più ancora di una carenza di acqua, a rivelarsi dannoso per le specie vegetali è un eccesso di rifornimento idrico. In altre parole, irrigazioni troppo frequenti e non necessarie possono provocare danni gravi. Il motivo è presto detto: se il terreno viene bagnato quando non ce n'è bisogno, riesce con difficoltà a far defluire l'acqua (a maggior ragione se esso risulta, di natura, poco drenante); di conseguenza, vengono a formarsi dei ristagni idrici che causano un eccesso di umidità e possono favorire la comparsa di infezioni e funghi. Per evitare tali rischi occorre da un lato favorire il drenaggio del terreno (attraverso periodiche operazioni di sarchiatura) e dall'altro rispettare i tempi delle annaffiature.

Calcolare il budget disponibile

In conclusione, vale la pena di ricordare che un efficiente allestimento di giardini non può essere progettato senza tenere conto del budget iniziale, e in ultima analisi nella quantità di denaro che si è in grado di spendere: per questo motivo, effettuare un calcolo preventivo delle spese che si intende sostenere non potrà che favorire l'esecuzione dei lavori, e soprattutto eviterà di lasciare una o più coltivazioni a metà.

Domande frequenti

  • Come gestire correttamente le annaffiature dopo aver seminato il prato?
    Dopo la semina, il prato richiede irrigazioni frequenti, idealmente due volte al giorno, fino a quando l'erba non raggiunge i tre centimetri di altezza. Una volta superata questa fase, è possibile ridurre la frequenza a una volta ogni due giorni. È fondamentale innaffiare nelle prime ore del mattino per ottimizzare l'assorbimento e ridurre l'evaporazione. Attenzione però all'eccesso di acqua: un terreno mal drenato o irrigazioni troppo abbondanti possono causare ristagni idrici, marciume radicale e proliferazione di funghi. Per prevenire questi problemi, assicurati che il suolo abbia un buon drenaggio e rispetta rigoramente i tempi di asciugatura tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Quali arbusti scegliere per creare una siepe frangivista alta?
    Per schermature visive elevate, si consiglia di utilizzare arbusti di grandi dimensioni, definiti 'piccoli alberelli', che raggiungono un'altezza compresa tra i tre e i sette metri. Un esempio eccellente è il Prunus laurocerasus, ideale per essere piantato in filari continui a formare una barriera vegetale densa e impenetrabile. Se preferisci una siepe più bassa e compatta, puoi potare il fusto vicino al terreno per stimolare la crescita laterale, ottenendo una struttura fitta e ordinata. Gli arbusti sempreverdi sono preferibili perché garantiscono privacy e bellezza paesaggistica anche durante l'inverno, offrendo al contempo una sensazione di tranquillità.
  • Cosa considerare prima di acquistare piante per il mio giardino?
    Il fattore determinante prima della scelta è l'analisi del terreno su cui andranno poste le piante. Devi valutare attentamente il grado di acidità (pH) del terriccio e il suo contenuto di sostanze nutritive. Questi parametri influenzano direttamente la salute e la crescita delle specie vegetali, inclusi arbusti e prato. Inoltre, considera le dimensioni dello spazio: per giardini ampi puoi optare per arbusti grandi isolati, mentre per spazi medio-piccoli sono ideali arbusti medi o piccoli da raggruppare. Infine, stabilisci preventivamente un budget chiaro per evitare di interrompere i lavori di allestimento per mancanza di fondi.
  • Come preparare il terreno per la semina del prato?
    La preparazione del terreno è cruciale per un prato sano. Prima della semina, è necessario eliminare le erbe infestanti esistenti. Puoi applicare un diserbante chimico lasciando agire il prodotto per almeno tre settimane, facendo attenzione a non contaminare ortaggi o piante commestibili vicine. In alternativa, per infestanti resistenti, procedi all'estirpazione manuale usando un piccolo coltello o zappa. Assicurati che il terreno sia libero da competitori vegetali prima di distribuire i semi. Questa fase preliminare riduce drasticamente la competizione per nutrienti e acqua, favorendo una germinazione uniforme e vigorosa dell'erba nuova.

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