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Come proteggere i mobili da giardino in rattan durante l'inverno

Aggiornato il 30 settembre 20264 capitoli
Pulizia accurata prima di proteggere i mobili da giardino in rattan (foto Divano Talenti Moon Teak Arredo da esterno)

Foto: Divano Talenti Moon Teak Arredo da esterno

La pulizia che prepara l'intreccio al riparo invernale

Il rimessaggio dei mobili da giardino in rattan comincia prima di spostarli: se chiudi sotto un telo un arredo sporco, polvere, pollini e residui organici restano a contatto con la fibra per mesi e diventano nutrimento per muffe e alghe. Passa una spazzola a setole morbide lungo l'intreccio, seguendo la direzione dei fili, e insisti negli incroci e sotto i braccioli, dove lo sporco si accumula senza farsi notare. Poi lavora con un panno appena umido e un detergente neutro, senza inzuppare il telaio. Evita l'idropulitrice e i prodotti a base di cloro o solventi: sul rattan naturale sollevano le fibre e ne asciugano gli oli, sul polyrattan opacizzano il filo e lo rendono più fragile. Se noti patine verdastre alla base delle gambe, insisti con acqua tiepida e sapone di Marsiglia. Prima di coprire o riporre l'arredo, lascia asciugare tutto all'ombra e in pieno ricircolo d'aria per almeno un giorno, tavoli capovolti compresi: l'umidità chiusa sotto un telo è la causa più frequente degli aloni scuri che ritrovi a marzo.

Rimessaggio al chiuso: garage, cantina o casetta da giardino

Una volta asciutti, la sistemazione migliore per i mobili da giardino in rattan resta un ambiente coperto e ventilato: un garage, una cantina asciutta o una casetta da giardino. Per le fibre naturali, midollino e vimini compresi, nelle zone dove le temperature scendono stabilmente sotto lo zero il ricovero al chiuso diventa quasi obbligatorio, perché l'acqua assorbita dalla fibra gela, si espande e apre piccole fessure che col tempo si trasformano in fili spezzati. Il polyrattan, filo di polietilene tessuto su telaio in alluminio, tollera meglio il freddo, ma a fibra fredda un urto basta per crinare l'intreccio. Sfrutta lo spazio in verticale, impilando le sedie dove il modello lo consente, e smonta i piani in vetro dei tavolini per riporli in piedi. Non appoggiare le basi direttamente sul cemento, che resta freddo e richiama condensa: bastano un paio di pallet o dei distanziali in plastica per interrompere la risalita dell'umidità. Se il locale non ha finestre, approfitta delle giornate asciutte per aprire e cambiare l'aria, perché un ambiente chiuso e umido rovina l'intreccio quanto la pioggia.

Teli traspiranti se l'arredo resta all'aperto

Se il garage è pieno o i divani sono troppo ingombranti da spostare, puoi lasciare i mobili da giardino in rattan all'aperto, a patto di coprirli come si deve. Scegli teli per arredo esterno in poliestere spalmato, con buona grammatura e cuciture nastrate, impermeabili nella parte alta ma dotati di prese d'aria laterali o di un inserto traspirante in basso. I fogli di plastica da cantiere e i teli in PVC rigido sembrano più protettivi e invece sigillano il vapore: la condensa notturna resta intrappolata e in pochi mesi trovi muffe e un odore di chiuso difficile da mandare via. La misura conta quanto il materiale. Un telo troppo largo sbatte al vento e sfrega sull'intreccio, uno troppo corto lascia scoperte le gambe, che sono la parte più esposta agli schizzi. Fissalo con cinghie, elastici o cordini negli occhielli e tienilo staccato dal terreno, così non assorbe acqua dal suolo per capillarità. Prima di coprire, sposta le sedute contro un muro riparato dalle piogge battenti e appoggia i piedi su listelli o piedini in plastica. Dopo una nevicata abbondante ricordati di togliere il peso dal telo: la neve bagnata deforma le sedute e fa cedere le cuciture proprio dove servono.

Cuscini e imbottiture: lavaggio, asciugatura e conservazione

I cuscini dei mobili da giardino in rattan meritano un trattamento a sé, perché sono la parte che si degrada prima. Anche i tessuti idrorepellenti trattengono acqua nella schiuma o nella fibra cava e, con gelo e disgelo ripetuti, l'imbottitura perde elasticità e resta schiacciata, mentre le fodere sviluppano aloni e muffe che un lavaggio normale non toglie più. Sfila le fodere se hanno la cerniera e lavale alla temperatura indicata in etichetta, senza ammorbidente e senza asciugatrice, che può restringere il tessuto e danneggiare lo strato spalmato interno. Rimonta le fodere solo quando tutto è asciutto davvero, cuciture e angoli compresi, poi conserva i cuscini in sacchi di cotone o in vecchie federe, mai in buste di plastica chiuse. Tienili in casa o in un locale asciutto, sollevati da terra su una mensola e non compressi sotto altri oggetti, così la schiuma non prende una piega permanente. Se durante l'inverno ti siedi fuori in qualche giornata tiepida, porta i cuscini al momento e ritirali la sera: è il modo più semplice per ritrovarli morbidi quando rimetti in ordine il salotto da esterno.

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