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Concimi organici

Aggiornato il 09 gennaio 20134 capitoli4 domande frequenti
concimi organici

Concimi organici

Il concime organico è formato da elementi di natura esclusivamente naturale, animali e vegetali. Si trovano però in commercio anche concimi misti formati appunto da due componenti che restano però esclusivamente quella animale e quella vegetale. Negli ultimi anni, alla luce del massiccio uso che è stato fatto di concimi chimici che hanno portato e portano a notevoli danni sia per le coltivazioni che per la salute delle persone, l'utilizzo dei concimi organici è aumentato e si e diffuso. L'utilizzo dei concimi biologici, quindi organici, non si è però ancora esteso a livello industriale, infatti, viene prevalenetemente utilizzato per lo più da privati che praticano agricoltura biologica. A livello industriale, per il momento, la concimazione organica viene unita a quella di tipo chimico. Il motivo per cui si dovrebbe privilegiare l'uso di concimi organici al posto di quelli chimici è dovuto al fatto che questa tipologia di concimazione svolge importanti funzioni di tipo organico e nutritivo. Attraverso i concimi organici il terreno dunque si sviluppa e arrichisce invece di indebolirsi come avviene nei casi in cui si usino prevalentemente concimi chimici. I concimi organici apportano al terreno elementi nutritivi specifici come potassio, azoto e fosforo, che lo rendono più produttivo. I concimi organici sono particolarmente adatti nel momento della messa a dimora delle piante e quindi nella preparazione del terreno, proprio perchè le sostanze di cui sono composti arrivano in maniera molto più semplice al terreno che alla pianta stessa permettendo dunque al terreno stesso di arricchirsi e preparsi ad accogliere le coltivazioni. Proprio perchè la parte più nutritiva dei concimi organici impregna le radice delle piante è importante l'utilizzo di questo tipo concimazione proprio nel momento in cui esse sono ancora nella prima fase della loro vita. Privilegiando l'utilizzo di concimi organici si permetterà alle nostre piante e ai nostri ortaggi di crescere più sani e si darà loro la forza di essere più forti nei confronti delle malattie.

Tipologie di concime organico

Il concime di tipo organico dunque può essere principalmente di due tipologie animale e vegetale. Fra i concimi di origine animale possiamo citare i liquidi zootecnici e il letame, mentre per quanto riguarda quelli vegetali la sansa, il compost e la cenere derivata dalla combustione del legno. Come abbiamo detto esistono anche concimi di tipo misto fra questi ricordiamo la pollina e il compost. La pollina è però un composto semiorganico in quanto si forma dalla lavorazione di tipo industriale dei liquidi zootecnici. Proprio per questa doppia valenza che comporta una parte di lavorazione industriale sia la pollina che i liquidi zootecnici vengono usati sempre meno. Inoltre i liquidi zootecnici non vengono ben assorbiti dallle piante e rischiano di inquinare, invece la pollina, cioè gli escrementi essicati, non sono privi di agenti inquinanti. Quando vengono usati i liquidi zootecnici, proprio per migliorne l'efficacia, si aggiunge una parte di escrementi essicati che permettono di far assorbire meglio al terreno tutti gli elementi chimici, come fosforo, potassio e calcio che rischierebbero di non distribuirsi bene sul terreno e quindi di disperdersi. Viene invece usato molto per la concimazione degli orti il letame maturo. Il letame, in genere può essere acquistato in confezioni di diversa grandezza dove viene specificato il metodo più adatto del suo utilizzo. In genere lo stallatico viene utilizzato all'inizio nella prima fase delle coltivazioni e cioè in primaversa oppure in autunno. Lo stallatico, una volta mischiato con terra e terriccio, può essere utilizzato anche per le nostre piante di casa.

Compost

Il compost nasce dalla fermantazione e dalla loro trasformazione dei rifiuti. Il compost può essere utilizzato come concime organico, si possono far fermentare resti di ortaggi o avanzi di tipo organico, assolutamente indispensabile non aggiungere plastica, materiali sintetici o per esempio gomma. Per rendere ancora più efficace l'azione del compost e per renderne più equilibrate le caratteristiche chimico-fisiche è importante mischiare fra loro resti più umidi con avanzi più asciutti e secchi. Insieme ai rifiuti in fermentazione per rendere più semplice il formarsi del compost è possibile aggiungere dei trucioli o polvere di sassi e argilla. Tutto il composto va successivamente tritato e si andrà a dar vita ad un cumulo da coprire con erba o paglia, in questa maniera il composto sarà protetto dalla luce e verrà favorita l'entrata dell'aria che contribuirà insieme ai batteri a trasformare e far fermentare il tuttto. Dopo aver effettuato questa operazione, prima di poter utilizzare il compost, dovranno passare circa sei mesi. Il compost può essere utilizzato come concime organico sia per le piante invasate che per il giardino o l'orto.

La sanza come concime organico

Anche dai materiali di scarto derivati della spremitura delle olive si può ottenere del concime organico e cioè la sanza. Così come il compost, anche in questo caso, è necessario un periodo di fermentazione della sanza insieme a prodotti naturali di circa tre mesi. Una volta passati tre mesi il concime che si ottiene può essere usato per il giardino e l'orto. L'utilizzo della sanza proprio per via della sua alta percentuale di nutrimento moltiplica la rendita del terreno nutrendolo molto di più rispetto ai comuni concimi chimici. La sanza, insieme ad altri concimi di origine vegetale, è particolarmente adatta per la concimazione delle piante in vaso.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di concime organico disponibili?
    I concimi organici si dividono principalmente in due categorie: di origine animale e vegetale. Tra quelli animali troviamo il letame maturo e i liquidi zootecnici. Quelli vegetali includono la sansa di oliva, la cenere di legna e il compost. Esistono inoltre concimi misti, come la pollina, che deriva dalla lavorazione industriale di escrementi animali.
  • Come si prepara il compost domestico correttamente?
    Per preparare il compost, mescola rifiuti organici umidi (avanzi di ortaggi) con materiali secchi (foglie, carta). È fondamentale evitare plastica, gomma o materiali sintetici. Aggiungi trucioli o polvere di argilla per migliorare la struttura. Trita il tutto, crea un cumulo e coprilo con erba o paglia per proteggere dalla luce e favorire l'ossigenazione. Il processo richiede circa sei mesi prima dell'uso.
  • Quando è il momento migliore per usare il letame?
    Lo stallatico (letame maturo) si utilizza preferibilmente nelle fasi iniziali delle colture, ovvero in primavera o in autunno, durante la preparazione del terreno. Può essere miscelato con terra e terriccio per arricchire il suolo prima della messa a dimora delle piante. Funziona efficacemente anche per le piante d'appartamento, fornendo nutrienti essenziali come azoto, fosforo e potassio.
  • Quanto tempo serve per maturare la sansa come concime?
    La sansa, residuo della spremitura delle olive, necessita di un periodo di fermentazione di circa tre mesi prima di essere utilizzata. Durante questo tempo, deve essere combinata con altri prodotti naturali. Una volta maturata, diventa un concime ricco di nutrienti, ideale per orto e giardino, specialmente per le piante in vaso, poiché aumenta significativamente la resa del terreno rispetto ai fertilizzanti chimici.

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