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Pozzi da giardino

Aggiornato il 07 settembre 20115 capitoli4 domande frequenti
pozzo

Genenralità

Il pozzo permette di avere a disposizione dell’acqua utilizzabile per innaffiare l’orto, il giardino ma anche per riempire la piscina. Il pozzo, oggi, è un elemento importante che sempre più spesso entra a far parte della progettazione del giardino, si preferisce sempre progettarlo in fase di realizzazione del giardino per evitare successivamente di rovinarne l’aspetto. È tra l’altro anche un costo che in questo contesto entrerebbe a far parte del preventivo complessivo della realizzazione del giardino.

Storia

Il pozzo ha una lunga storia, le sue origini risalgono a tempi lontanissimi, quando era l’unica soluzione non solo per innaffiare ma anche per avere dell’acqua da bere. Le tecniche per scavarlo erano naturalmente primitive, e non esistevano certo i controlli che oggi è possibile avere ma comunque hanno rappresentato un’ottima soluzione per molte popolazioni. Con il passare del tempo le tecniche per lo scavo del pozzo si sono raffinate e quindi il pozzo ha iniziato a essere una soluzione sempre più scelta da quanti avevano necessità soprattutto di irrigare l’orto. Oggi il pozzo è un’ottima soluzione anche per riempire la piscina, ovviamente dopo aver sottoposto l’acqua a specifiche analisi. Un tempo il pozzo non aveva alcun sistema azionabile elettricamente ma l’acqua era tirata in superficie attraverso una carrucola alla quale era legato un secchio, oggi il pozzo può essere dotato anche di un sistema che sfrutta la corrente per portare l’acqua in superficie senza alcuno sforzo. Il pozzo, a livello estetico comunque, può essere sempre rivestito esternamente così come accadeva per il pozzo ‘originario’ per dargli comunque un aspetto piuttosto caratteristico capace di integrarsi anche all’interno del giardino stesso.

Tecniche per lo scavo di un pozzo

Il pozzo definito artesiano si scava ricorrendo all’uso di una trivella, naturalmente occorrerà rivolgersi a delle ditte specializzate per lo scavo. Può accadere che il punto laddove si è iniziato a trivellare non dia buoni risultati e quindi si può decidere di spostarsi in un altro punto. La profondità dello scavo è variabile e si scava fin quando non si trova il giusto punto della falda. Una volta realizzato il pozzo è competenza del cliente doversi rivolgere a dei centri specializzati per il controllo e l’analisi dell’acqua per verificare se l’acqua potrebbe essere usata ad esempio per riempire la piscina oppure no.

Burocrazia

La legge 5.1.94 del 1994 la n. 36 stabilisce che chi ha un pozzo deve avere la concessione e pagare l’acqua in quanto si stabilisce che tutte le acque, tranne quelle piovana devono essere gravate da una concessione. Tutti i pozzi realizzati dopo il 1994 devono prima aver ottenuto espressa concessione, per dar via ai lavori.

Tempi di realizzazione

Per realizzare un pozzo occorre rivolgersi a delle imprese specializzate, le quali hanno i mezzi per effettuare lo ‘scavo’. Non esiste un tempo definito per realizzare un pozzo, poiché molto dipende da quanto tempo s’impiega a trovare la falda, poiché può anche accadere che si debba decidere di rinunciare o di cambiare zona dove trivellare. La trivella è un macchinario piuttosto imponente, che svolge un’azione continua, e questo permette sicuramente di ottimizzare i tempi. Prima di iniziare i lavori è possibile anche richiedere un preventivo per avere un’idea sul costo del lavoro. Certamente l’uso dell’acqua del pozzo sostituirebbe quella potabile per lavare ad esempio l’auto oppure per collegarvi il sistema d’irrigazione del giardino, i vantaggi sono tanti, e poi una volta eseguito resta sempre a disposizione per l'utilizzo, ma dall’altra parte bisogna sempre considerare i costi. L’effettiva necessità di un pozzo, specie in quelle aree agricole che non hanno altro approvvigionamento d’acqua diventa davvero fondamentale.

Domande frequenti

  • È obbligatorio ottenere una concessione per scavare un pozzo nel mio giardino?
    Sì, secondo la Legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Legge Bersani), tutte le acque sotterranee, comprese quelle dei pozzi privati, sono soggette a concessione demaniale. Questo significa che devi richiedere l'autorizzazione alle autorità competenti (solitamente la Provincia o l'Autorità di Bacino) prima di iniziare i lavori. Inoltre, l'utilizzo dell'acqua prelevata è soggetto al pagamento di un canone annuale basato sulla portata concessa. Solo l'acqua piovana raccolta in cisterne rimane esclusa da questa normativa. È fondamentale regolarizzarsi per evitare sanzioni pesanti.
  • Quanto costa realizzare un pozzo artesiano e quanto tempo richiede?
    Non esiste un prezzo fisso né un tempo di realizzazione standardizzato. I costi variano enormemente in base alla geologia del terreno, alla profondità necessaria per raggiungere la falda acquifera e alla zona geografica. Generalmente, si tratta di un investimento significativo che include trivellazione, pompa e eventuali opere murarie. I tempi dipendono interamente dalla fortuna idrogeologica: se la falda è vicina, bastano pochi giorni; altrimenti, potrebbero servire settimane o mesi per trovare la giusta quota. Si consiglia sempre di richiedere preventivi dettagliati a ditte specializzate.
  • Posso usare l'acqua del pozzo per la piscina o per bere?
    L'uso per la piscina è generalmente consentito, ma l'acqua deve essere trattata con cloro o sistemi di disinfezione adeguati per renderla sicura per il nuoto. Per l'uso potabile (bere, cucinare), l'acqua del pozzo NON può essere utilizzata direttamente senza un trattamento professionale avanzato (filtrazione, osmosi inversa, ecc.). Prima di qualsiasi utilizzo, specialmente alimentare, è obbligatorio analizzare chimicamente e batteriologicamente l'acqua presso laboratori certificati per verificarne la potabilità e la sicurezza sanitaria.
  • Come funziona tecnicamente lo scavo di un pozzo artesiano?
    Lo scavo avviene mediante l'uso di trivelle meccaniche speciali operate da ditte specializzate. La macchina perfora il terreno fino a incontrare la falda freatica. A differenza dei vecchi pozzi a mano, quelli moderni sfruttano pompe sommergibili alimentate elettricamente per sollevare l'acqua in superficie. Durante i lavori, i tecnici monitorano la pressione e la qualità del terreno; se il primo punto non restituisce acqua sufficiente, si può decidere di spostare la sede della trivella in un'altra area del terreno, aumentando però i costi.

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