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Pitcairnia

Aggiornato il 03 maggio 20166 capitoli5 domande frequenti
Pitcairnia

Generalità

Al genere Pitcarnia appartengono circa duecento specie di bromeliacee originarie dell'America centrale e meridionale; possono essere epifite, litofite o terricole. Molte specie hanno uno sviluppo decisamente cospicuo in natura, mentre in contenitore la gran parte si mantiene al di sotto dei 45-50 cm di altezza. Formano rosette compatte, costituite da lunghe foglie lineari o nastriformi, di colore verde chiaro, ricoperte da spine nella parte inferiore; spesso le foglie più esterne sono modificate in lunghe spine tozze. Dalla primavera inoltrata fino all'inverno producono una alta infiorescenza di colore brillante, dalla quale sbocciano fiori rossi, arancioni o bianchi. In genere l'infiorescenza, lunga dai venti fino ai quaranta centimetri, tende ad essere prostrata ed i fiori sono generalmente penduli, molto allungati, a forma di stretta trombetta. Alcune specie si potrebbero anche coltivare in giardino, poiché non temono il freddo e sono resistenti ai venti, ma di solito è più facile trovare in commercio le specie ornamentali da appartamento.

Esposizione

Porre la Pitcairnia in luogo luminoso, anche esposto ai raggi diretti del sole, ma non per troppe ore al giorno. Le specie da appartamento temono il freddo, anche se potrebbero sopportare temperature vicine ai -1/-2°C per brevi periodi si preferisce coltivarle in casa; questo prolunga la stagione di fioritura.

Annaffiature

Si consiglia di annaffiare spesso e con regolarità la pitcairnia, inumidendo appena il terreno e riempiendo di acqua il cono costituito dalla rosetta di foglie; nei mesi caldi, o in quelli in cui è attivo l'impianto di riscaldamento domestico, è bene vaporizzare spesso la pianta, per aumentare l'umidità atmosferica. Ogni 20-30 giorni fornire del concime per piante da fiore, in metà dose rispetto a quella consigliata sulla confezione del concime.

Terreno

Il terreno è un aspetto fondamentale da tenere in considerazione quando si desidera crescere qualsiasi specie vegetale. Il terriccio è di fatto la principale fonte di sostentamento delle piante, attraverso il quale esse ricevono le più importanti sostanze nutritive di cui hanno bisogno. Nonostante cio, gran parte delle pitcairnie sono epifite, quindi non necessitano di terreno; si consiglia di utilizzare del terriccio per orchidee mescolato ad una buona quantità di terriccio universale bilanciato. In genere non hanno un apparato radicale molto sviluppato, quindi si possono coltivare in vasi di dimensioni contenute, sono particolarmente adatte per la coltivazione in contenitori appesi.

Moltiplicazione

In natura le pitcairnia producono frutti, dai quali si ricavano semi fertili. La propagazione degli esemplari in vaso avviene però in genere per divisione dei cespi, infatti le pitcairnie, come le altre bromeliacee, dopo la fioritura tendono a produrre numerosi germogli basali. Se divisi dal cespo principale, si possono rinvasare singolarmente, e sviluppano in poco tempo un buon apparato radicale.

Parassiti e malattie

Queste piante vengono spesso attaccate dalla cocciniglia. Questo parassita attacca la pitcairnie cibandosi della linfa contenuta nelle foglie e debilitando la pianta intera. Per combattere il problema è possibile utilizzare del cotono imbevuto di alcool e strofinare le parti colpite con questa soluzione rimuovendo manualmente le cocciniglie. Nei casi più gravi, impiegare prodotti specifici antiparassitari acquistabili presso i migliori centri giardino.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente una Pitcairnia?
    La Pitcairnia richiede annaffiature regolari che mantengano il substrato leggermente umido, ma mai zuppo. L'accorgimento fondamentale è riempire d'acqua il 'cono' centrale formato dalle basi delle foglie (la rosetta), rinnovando l'acqua periodicamente per evitare ristagni e marciumi. Durante i mesi caldi o quando l'aria è secca a causa del riscaldamento, è essenziale nebulizzare frequentemente le foglie per aumentare l'umidità atmosferica intorno alla pianta.
  • Che tipo di terreno è adatto per la Pitcairnia?
    Poiché molte specie sono epifite, non amano i terreni pesanti e compatti. Il mix ideale consiste nell'unire del terriccio specifico per orchidee (che garantisce ottima aerazione e drenaggio) con una buona quantità di terriccio universale bilanciato. Questo substrato permette alle radici, solitamente poco sviluppate, di respirare e assorbire nutrienti senza soffrire il ristagno idrico, rendendo la pianta adatta anche a vasi sospesi.
  • Quali cure richiede la Pitcairnia durante l'inverno?
    In inverno, la Pitcairnia teme il freddo intenso. Sebbene alcune specie tollerino brevi gelate leggere (-1/-2°C), è preferibile mantenerla in ambiente domestico protetto per prolungare la fioritura e prevenire danni. Ridurre leggermente le annaffiature evitando che l'acqua ristagni troppo a lungo nel centro della rosetta se le temperature scendono drasticamente. Continuare a nebulizzare le foglie per contrastare l'aria secca interna, ma sospendere la concimazione fino alla ripresa primaverile.
  • Come posso moltiplicare la Pitcairnia in casa?
    La moltiplicazione più efficace e comune per le piante da appartamento avviene tramite la divisione dei cespi. Dopo la fioritura, la pianta madre produce numerosi germogli laterali alla base. Quando questi germogli avranno sviluppato proprie radici, possono essere separati delicatamente dalla pianta principale e rinvasati singolarmente in piccoli contenitori. Questo metodo è più rapido e sicuro rispetto alla semina, garantendo piante geneticamente identiche alla madre.
  • Come combatterla cocciniglia sulla Pitcairnia?
    La cocciniglia è il parassita più frequente, che succhia la linfa indebolendo la pianta. Per infestazioni lievi, è sufficiente passare un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato sulle zone colpite, rimuovendo manualmente gli insetti. Se l'attacco è grave e diffuso, è necessario intervenire con prodotti antiparassitari specifici sistemici o di contatto, seguendo attentamente le istruzioni del produttore per proteggere la salute della pianta e dell'ambiente domestico.

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