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Trichopilia

Aggiornato il 18 maggio 20166 capitoli5 domande frequenti
Trichopilia

Generalità

Questo genere conta circa 25-30 specie di orchidee terricole o epifite originarie dell'America centrale e meridionale. Hanno generalmente pseudobulbi appiattiti e formano cespi di lughe foglie ovali, spesse, cerose, appuntite e lisce, con venatura centrale molto marcata. In primavera producono un lungo fusto che porta 5-7 fiori di grandi dimensioni, con labello molto pronunciato e arrotolato su se stesso a formare una sorta di trombetta, spesso con margine ondulato; i sepali e i petali, in colore contrastante rispetto al labello, sono allungati e sottili e si allungano all'indietro. T. tortilis ha labello bianco, con gola giallo oro; sepali e petali sono invece scuri e arrotolati. T. suavis ha labello bianco con puntini rosa intenso, con gola gialla; sepali e petali sono rosa chiaro.

Esposizione

L'esposizione è uno dei fattori più importanti da tenere in considerazione quando si decide di coltivare un'orchidea o qualsiasi altra varietà di specie vegetale. Questo perchè dalla posizione in cui vengono messe a dimora le piante, dipende il buono o cattivo sviluppo delle stesse.
Le orchidee Trichopilia preferiscono posizioni luminose, ma non tollerano i raggi diretti del sole; questi infatti potrebbero bruciare le foglie o i petali dell'orchidea e danneggiare la crescita della pianta. La temperatura ideale di coltivazione si aggira intorno ai 15-20°C, in primavera le trichopilia si possono porre anche all'esterno, in giardino o sul terrazzo di casa, in ogni caso meglio se al riparo sotto un'atra pianta o un arbusto; con l'arrivo dei freddi queste orchidee si portano in casa o in serra temperata, in luogo luminoso.

Annaffiature

Annaffiare regolarmente, almeno due volte a settimana, mantenendo il substrato costantemente umido, ma non inzuppato d'acqua, si consiglia di vaporizzare spesso le foglie con acqua distillata. In inverno diminuire le annaffiature, mantenendo comunque il substrato leggermente umido. Da marzo a ottobre fornire del concime specifico per orchidee mescolato all'acqua delle annaffiature ogni 7-10 giorni.

Terreno

Quale terriccio scegliere per le nostre orchidee Trichopilia? Per queste particolari varietà di piante, utilizzare un miscuglio di terriccio bilanciato, cortecce spezzettate, sfagno e fibra di osmunda, in modo da garantire un drenaggio ottimale. Una buona qualità del terriccio è fondamentale per lo sviluppo ottimale delle nostre coltivazioni. Questo perchè è proprio dal terreno che le piante ricevono le principali sostanze nutritive di cui hanno bisogno per vivere e svilupparsi.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dell'orchidea Trichopilia avviene in primavera quando è possibile procedere alla divisione dei cespi di pseudobulbi, avendo cura di mantenere una radice vigorosa per ogni porzione praticata; le nuove piante si pongono direttamente a dimora in contenitore singolo.

Parassiti e malattie

Generalmente, non vengono attaccate da parassiti e non sviluppano particolari malattie. Un'accortezza è quella di tenere sempre sotto controllo le irrigazioni. Gli eccessi di annaffiature e i luoghi scarsamente ventilati possono favorire l'insorgenza di marciumi radicali e l'attacco della cocciniglia, un parassita particolarmente dannoso per la pianta. Questa, nutrendosi della linfa contenuta nelle foglie dell'orchidea, la priva delle principali sostanze nutritive di cui ha bisogno per sopravvivere. Rimuovere i parassiti con un batuffolo di cotone oppure ricorrere ai prodotti specifici per parassiti acquistabili presso i principali vivai e centri giardino.

Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per la Trichopilia?
    La Trichopilia richiede posizioni molto luminose, ma è fondamentale evitare i raggi solari diretti che potrebbero bruciare foglie e fiori. Durante la primavera, può essere collocata all'esterno, ad esempio in giardino o sul terrazzo, purché posizionata sotto la chioma di altre piante o arbusti per creare un'ombra naturale. Con l'arrivo del freddo, deve essere spostata in ambienti interni o serre temperate, garantendo sempre una buona luminosità senza esposizione diretta al sole cocente.
  • Come si effettua l'annaffiatura corretta?
    Durante la stagione vegetativa, annaffiare regolarmente almeno due volte a settimana, mantenendo il substrato costantemente umido ma mai inzuppato d'acqua. È consigliabile vaporizzare spesso le foglie con acqua distilata per aumentare l'umidità ambientale. In inverno, ridurre drasticamente le annaffiature, limitandosi a mantenere il terriccio leggermente umido per prevenire il marciume radicale. Da marzo a ottobre, integrare le annaffiature con concime specifico per orchidee ogni 7-10 giorni.
  • Che tipo di terreno o substrato usare?
    Per la Trichopilia, essenziale utilizzare un substrato altamente drenante per evitare ristagni idrici. La composizione ideale prevede un miscuglio di terriccio bilanciato, corteccia spezzettata, sfagno e fibra di osmunda. Questa combinazione garantisce un ottimo drenaggio e aerazione delle radici, fondamentali per lo sviluppo sano della pianta. Un substrato di buona qualità assicura inoltre il corretto apporto di nutrienti necessari per la crescita e la fioritura.
  • Come si moltiplica la Trichopilia?
    La moltiplicazione avviene principalmente in primavera attraverso la divisione dei cespi di pseudobulbi. È necessario separare le porzioni di pianta assicurandosi che ciascuna contenga almeno una radice vigorosa per garantire la sopravvivenza della nuova piantina. Dopo la divisione, le nuove piante vanno poste immediatamente a dimora in contenitori singoli. Questo metodo permette di ottenere nuove piante geneticamente identiche alla madre, sfruttando la capacità di ricaccio dei bulbi.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire questa orchidea?
    La Trichopilia è generalmente resistente, ma soffre di marciumi radicali se il substrato rimane troppo bagnato o se l'ambiente è scarsamente ventilato. Un altro rischio è l'attacco della cocciniglia, che si nutre della linfa delle foglie privando la pianta di nutrienti. Per prevenirlo, controllare sempre l'umidità e la circolazione dell'aria. In caso di infestazione, rimuovere manualmente i parassiti con cotone o intervenire con prodotti specifici antiparassitari adeguati alle orchidee.

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