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Cypripedium

Aggiornato il 18 maggio 20166 capitoli4 domande frequenti
cypripedium guttatum

Generalità

Genere che comprende numerose orchidee rizomatose vivaci, originarie delle zone temperate dell'Europa, del nord America e dell'Asia. Come il genere paphiopedilum il fiore dei cypripedium è caratterizzato da labello piccolo, sotto cui si può notare una sacca, costituita dai due petali inferiori, a forma di "scarpetta", e da dimensioni sicuramente appariscenti, infatti spesso superano i 7-8 cm di diametro. La pianta è vivace, ciò significa che in autunno la parte aerea ingiallisce e secca completamente, mentre in primavera spuntano numerose foglie verdi, strette e lunghe, che spesso raggiungono e superano i 60 cm di lunghezza. I fiori sbocciano in primavera e sono di vari colori, dal giallo al rosa al rosso.

Esposizione

I cypripedium preferiscono posizioni molto luminose, ma temono il contatto diretto con i raggi del sole, così come non sopportano il calore dei mesi estivi; è quindi opportuno porli in un luogo ombreggiato e ben ventilato, al riparo dal sole e dal caldo, soprattutto in estate. Queste piante non temono il freddo, quindi possono essere poste anche in giardino, possibilmente ai piedi di alberi o arbusti, che garantiscono un'ombra costante. Nei luoghi in cui gli inverni sono molto rigidi si consiglia di pacciamare la pianta, ricoprendola con foglie o materiale opportuno, per preservare le radici dal freddo intenso; se invece si coltiva in vaso si può porre il contenitore in serra fredda. Queste piante necessitano di un periodo di dormienza di alcuni mesi a temperature al di sotto dei 5-6°C, quindi nei luoghi in cui gli inverni sono miti è opportuno estrarre i rizomi dal terreno e porli in sacchetti di plastica con poco terriccio e sfagno, quindi conservare i sacchetti in frigorifero.

Annaffiature

Necessitano di una buona quantità d'acqua possibilmente distillata, fare attenzione ad evitare che il terreno asciughi, senza però inzupparlo, per prevenire marciumi. In estate fornire acqua spesso, anche ogni giorno, e diradare le annaffiature fino a sospenderle in inverno. Queste piante non necessitano di concimazioni troppo intense, è sufficiente fornire un fertilizzante per orchidee una volta al mese, o anche meno, nel periodo vegetativo, sciogliendone un quarto della dose consigliata nell'acqua delle annaffiature.

Terreno

Questo genere di orchidee comprende soltanto varietà terricole, quindi necessitano di un terriccio ricco di humus, volendo anche da compostaggio , l'importante è che sia molto soffice e leggero, per non rovinare le radici delicate dei cypripedium; aggiungere al terriccio una buona quantità di corteccia e di perlite per aumentare il drenaggio. Alcune varietà, come C. reginae e C. formosanum gradiscono un terreno un poco acido, aggiungere quindi aghi di pino per abbassare il valore del Ph. Evitare di maneggiare troppo spesso le radici, che si spezzano facilmente, e ricordare di non interrarle troppo in profondità quando si mettono a dimora.

Moltiplicazione

Avviene per seme, ma è abbastanza difficoltosa, inoltre le piante fioriscono soltanto dopo 4-5 anni. Seminare a marzo in un composto di sabbia e torba in parti uguali e tenere per alcuni mesi il semenzaio all'ombra e coperto con plastica o vetro, per mantenere l'umidità. In autunno, una volta che le piantine sono diventate gialle, tagliare a circa un cm d'altezza, e porre il semenzaio in frigorifero. Quando le piantine si possono maneggiare rinvasare in contenitori singoli, che vanno mantenuti in luogo riparato per almeno un paio d'anni. Se si decide di interrare i cypripedium in giardino si consiglia di aspettare per almeno 2-3 anni, perché le piante divengano vigorose, e in grado di sopportare le avversità.

Parassiti e malattie

Possono venire attaccate da cocciniglia e afidi; se sono coltivate all'aperto fare molta attenzione alle lumache che sono ghiotte delle foglie carnose di queste splendide piante.

Domande frequenti

  • Come devo gestire il riposo invernale dei Cypripedium?
    Queste orchidee richiedono un periodo di dormienza freddo per fiorire correttamente. Le temperature devono scendere sotto i 5-6°C per diversi mesi. Se vivi in un clima mite dove l'inverno non è sufficientemente fresco, devi estrarre i rizomi dal terreno in autunno. Conservali in sacchetti di plastica con un po' di terriccio e sfagno, tenendoli in frigorifero durante i mesi freddi. In alternativa, puoi coltivare la pianta in vaso e posizionarla in una serra fredda non riscaldata per garantire le condizioni necessarie al suo ciclo vitale.
  • Che tipo di terreno è ideale per questa orchidea?
    Il substrato deve essere ricco di humus, molto soffice e leggero per non danneggiare le radici delicate. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio aggiungendo corteccia e perlite. Alcune specie, come il C. reginae, preferiscono un pH leggermente acido: in questi casi, integra il terreno con aghi di pino. Non interrare mai i rizomi troppo in profondità e evita di compattare eccessivamente il suolo, poiché le radici si spezzano facilmente e la pianta soffre se il terreno diventa compatto o ristagnante.
  • Quanto tempo ci vuole prima che un Cypripedium fiorisca?
    La moltiplicazione per seme è un processo lungo e complesso. Dopo la semina, effettuata solitamente a marzo, le piantine impiegano molti anni per svilupparsi. È necessario attendere almeno 4-5 anni dalla germinazione affinché la pianta raggiunga la maturità e produca i primi fiori. Inoltre, dopo aver messo a dimora i giovani esemplari in giardino, si consiglia di aspettare ancora 2-3 anni prima di esporli alle condizioni ambientali dirette, permettendo loro di diventare vigorosi e resistenti alle avversità climatiche.
  • Quali accorgimenti servono per l'irrigazione e la concimazione?
    Usa sempre acqua possibilmente distillata o piovana, evitando quella calcarea. Mantieni il terreno costantemente umido ma mai zuppo, annaffiando frequentemente in estate (anche quotidianamente) e sospendendo quasi del tutto in inverno per prevenire marciumi radicali. Per la concimazione, non serve un apporto intenso: somministra un fertilizzante specifico per orchidee una volta al mese solo nel periodo vegetativo, diluendolo a un quarto della dose indicata sulla confezione per evitare bruciature alle radici sensibili.

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