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Cimbidio - Cymbidium

Aggiornato il 11 maggio 20166 capitoli4 domande frequenti
cymbidium

Generalità

Genere di quaranta specie di orchidee epifite e terrestri, originarie dell'Asia centrale e meridionale e dell'Australia; esistono in commercio numerosissimi ibridi, con fiori dai colori vistosi. Producono numerosi pseudobulbi appiattiti, legati tra loro da corti rizomi carnosi; ogni anno le piante producono nuovi pseudobulbi, ognuno di essi porta una decina di lunghe foglie rigide, nastriformi, leggermente arcuate, di colore verde brillante, che possono raggiungere i 90-100 cm di lunghezza. In primavera alla base degli pseudobulbi si sviluppa un lungo fusto eretto, carnoso, che porta fino a 15-20 grandi fiori carnosi, di colore bianco, giallo o rosato. Esistono in commercio numerosi ibridi, anche con fiori piccoli o molto grandi. Il fiore è in genere di colore tenue, pastello, e presenta un labello vistosamente screziato; rimangono in fiore per settimane, per questo motivo sono tra le orchidee più diffuse come fiori recisi.

Esposizione

I Cymbidium più diffusi in commercio sono di origine Asiatica, e provengono dalle zone montuose dell'Asia centrale; quindi amano luoghi non troppo caldi, con temperature estive inferiori ai 30°C, e inverni freschi; non temono brevi gelate, anche se in genere durante l'inverno vengono coltivate in appartamento o in serra fredda. Per favorire la fioritura è bene coltivare le piante all'aperto, in luogo fresco, fino all'arrivo dei primi freddi invernali, quindi portiamo la pianta di cimbidio in casa oppure poniamola in luogo riparato dal gelo. Ricordiamo di coltivare in una posizione non eccessivamente soleggiata, ma ben luminosa e ventilata. La temperatura ideale per la coltivazione delle orchidee cymbidium si aggira attorno ai 18 °C. E' bene, quando vengono coltivate in casa, sistemare le piante di cimbidio in ambienti ben aerati con un buon grado di umidità. E' fondamentale garantire a queste orchidee un elevato grado di luminosità, tanto che in ambienti poco luminosi, soprattutto in inverno, è necessario ricorrere ad un'illuminazione artificiale per garantire il giusto grado di luce alle orchidee.

Terreno

Le orchidee Cymbidium, in natura, crescono sia come piante terricole che come varietà epitife, hanno cioè radici aeree e crescono appoggiate ad altre piante che le sorreggono. Le cimbidio coltivate in casa sono tutte epitife; per questo motivo si coltivano in una composta leggera, neutra o alcalina, formata da 1 parte di terriccio da giardino, 2 parti di osmunda e 1 parte di sfagno, con l'aggiunta di pezzetti di corteccia, polistirolo o altro materiale incoerente. Queste orchidee vanno rinvasate all'incirca ogni 3 anni e l'operazione di effettua dopo la fioritura, quindi il periodo può essere variabile, anche se, per la salute della pianta, sarebbe consigliabile evitare l'operazione nel periodo vegetativo. Nel caso in cui la vostra orchidea non avesse prodotto fiori, il periodo migliore per il rinvaso è quello primaverile. Per procedere con questo intervento è consigliabile bagnare le radici, così che risultino meno fragili e non si corra il rischio di romperle. Va poi eliminato tutto il vecchio substrato che si degrada nel corso del tempo, per fornire alla pianta un appoggio fertile e solido. Fondamentale è controllare che il substrato offra un ottimo grado di drenaggio perchè i ristagni idrici sono molto pericolosi.

Annaffiature

Nel periodo estivo si annaffia frequentemente, evitando che la superficie del substrato si asciughi fra un'annaffiatura e l'altra. In inverno le annaffiature devono essere meno frequenti. Durante l'estate, o anche in inverno nel caso di esemplari coltivati in casa, vaporizziamo frequentemente il fogliame, per rinfrescarlo e per fornire un'abbondante umidità ambientale. E' importante controllare che il substrato mantenga il giusto grado di umidità ma che non risulti inzuppato perchè le radici e la pianta stessa ne risentirebbero rapidamente. Queste orchidee, rispetto ad altre varietà, non richiedono un tasso di umidità molto elevato, il grado giusto si attesta attorno al 50 %.

Moltiplicazione

Dopo la fioritura è possibile dividere i cespi di pseudobulbi, rinvasandoli singolarmente; ricordiamo che i Cymbidium sembrano fiorire con maggiore facilità se coltivati in contenitori poco capienti, che permettano al substrato di asciugare in modo più rapido e di non trattenere per troppo tempo un eccesso di acqua. I nuovi cespi devono essere dotati di un certo numero di pseudobulbi, almeno 3 o 4 per avere più possibilità di sviluppo.

Parassiti e Malattie

Le foglie e i fusti possono essere infestati dalle cocciniglie, che rendono le piante appiccicaticce e fuligginose, rallentandone la crescita. Per eliminare il problema se non è molto diffuso è possibile intervenire in modo manuale, eliminando le cocciniglie con l'aiuto di un batuffolo di cotone con alcool. Queste orchidee possono anche essere colpite dagli afidi che vanno contrastati con l'impiego di appositi prodotti antiparassitari disponibili in commercio da utilizzare con moderazione e attenzione. Se sottoposte a repentini sbalzi di temperatura, umidità o illuminazione possono facilmente perdere i boccioli ed i fiori. In caso di un eccesso di umidità possono insorgere marciumi radicali, mentre la scarsa illuminazione può provocare la mancanza di fioritura e un deperimento della pianta.

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura ideale per far fiorire il Cymbidium?
    Il Cymbidium prospera in climi freschi, con temperature estive inferiori ai 30°C e una media ideale intorno ai 18°C. Per stimolare la fioritura, è cruciale esporre la pianta a un periodo di frescura invernale (senza gelate prolungate) e mantenerla all'aperto in luogo luminoso fino all'arrivo del freddo intenso. Un'esposizione troppo calda ostacola la formazione dei boccioli.
  • Come preparare il terreno e rinvasare correttamente questa orchidea?
    Usa un substrato leggero e ben drenante composto da terriccio, osmunda, sfagno e pezzi di corteccia. Il rinvaso va effettuato ogni tre anni, preferibilmente subito dopo la fioritura o in primavera se la pianta non ha fiorito. Bagna le radici prima di operare per renderle flessibili, rimuovi il vecchio substrato degradato e assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio per evitare ristagni letali.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il Cymbidium?
    In estate, mantieni il substrato costantemente umido senza inzupparlo, verificando che la superficie non si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni. È inoltre utile nebulizzare spesso il fogliame per mantenere un'umidità ambientale intorno al 50%, specialmente in ambienti domestici riscaldati, ma evita di bagnare direttamente i fiori.
  • Perché il mio Cymbidium perde i boccioli prima di aprirsi?
    La caduta prematura dei boccioli è spesso causata da repentini sbalzi di temperatura, variazioni improvvise di umidità o cambiamenti nell'illuminazione. Assicurati che la pianta riceva molta luce (anche artificiale in inverno) e che non subisca stress ambientali. Inoltre, controlla che non ci siano marciumi radicali dovuti a troppa acqua, poiché le radici sane sono essenziali per sostenere la fioritura.

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