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Nertera granadensis

Aggiornato il 04 maggio 20166 capitoli4 domande frequenti
Nertera granadensis

Generalità

Famiglia composta da circa 15 specie, originarie dell'America centrale, della Nuova Zelanda e dell'Australia; sono piante a crescita abbastanza veloce, sviluppano dei cuscini tappezzanti alti soltanto pochi centimetri, ma larghi fino a 30-40 cm, spesso crescendo diventano ricadenti, debordando dal vaso. La Nertera granadensis presenta delle foglie piccolissime, di diversa colorazione, a seconda della specie, dal verde scuro al verde molto chiaro, anche variegato; piccoli fiori, insignificanti, bianchi, e decorative bacche, dall'arancione al rosso, che compaiono in estate e permangono sulla pianta per parecchi mesi.

Esposizione

La Nertera granadensis ama posizioni a mezz'ombra ma luminose, lontane comunque dalla luce diretta del sole, per evitare scottature alle foglie ed un'eccessiva aridità del terreno. Queste piante vanno bene per la coltivazione in zone miti, in quanto non amano temperature inferiori ai 7 gradi nella stagione invernale, mentre nella stagione primaverile la temperatura ideale dovrebbe aggirarsi attorno ai 18 °C. Per questo motivo vengono coltivate come piante da appartamento; nel periodo primaverile possono essere però posizionate all'aperto, scegliendo un luogo luminoso ma non esposto ai raggi diretti del sole.

Annaffiature

E' bene mantenere sempre il terreno umido, senza eccedere; è consigliabile aggiungere acqua nel sottovaso dalla primavera fino all'autunno, diminuendo l'apporto d'acqua in inverno; non annaffiare mai le foglie, che al contatto con l'acqua marciscono con facilità. Evitare i ristagni d'acqua che possono portare alla marcescenza delle radici e conseguentemente dell'intera pianta. Aggiungere del concime per piante verdi ogni 15-20 giorni nel periodo vegetativo.

Terreno

La Nertera granadensis predilige terreni sabbiosi, ben drenati, molto leggeri; l'apparato radicale non è molto profondo, quindi può essere coltivata anche in vasi con poco terreno o bassi; è consigliabile porla in contenitori molto alti se si desidera svilupparne l'aspetto ricadente. E' una pianta che presenta una crescita rapida, per questo è da prevedere un rinvaso annuale nel periodo primaverile.

Moltiplicazione

E' possibile seminare le piccole bacche di Nertera granadensis, dopo averle lasciate seccare, in primavera, in un composto di terriccio e sabbia in parti uguali. In autunno invece si può procedere alla divisione della pianta, facendo attenzione di lasciare sufficienti radici per ogni cespo prelevato, interrando direttamente in vaso ogni pezzetto di pianta, con rapidità si svilupperanno nuove foglioline che ricopriranno il terreno di tutto il vaso. Quando si effettua l'operazione è bene mantenere il vaso in luogo riparato per permettere un rapido attecchimento.

Parassiti e Malattie

Talvolta questa varietà di pianta viene colpita dagli afidi, che ne rallentano la crescita e ne compromettono l'aspetto; se tenuta all'esterno ricordiamoci che le lumache sono ghiotte delle sue tenere foglioline. Le eccessive somministrazioni d'acqua provocano marciume radicale e rapidissimo deperimento della pianta, in questi casi conviene procedere alla divisione e all'interramento delle parti non colpite dal marciume. Se le foglie diventano di colore scuro il problema può essere un'eccessiva esposizione solare che ha causato una scottatura delle foglie.

Domande frequenti

  • Perché le mie Nertera perdono le bacche arancioni?
    Le bacche della Nertera granadensis sono decorative ma fragili. La caduta prematura è spesso causata da sbalzi termici improvvisi, correnti d'aria fredda, o da un'umidità ambientale troppo bassa. Assicurati di mantenere la pianta in un ambiente stabile, lontano da fonti di calore diretto come radiatori, e verifica che il terreno non si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Anche uno stress idrico, sia per carenza che per eccesso, può indurre la pianta ad abbandonare i frutti.
  • Come posso far ricadere meglio la Nertera dal vaso?
    Per ottenere un effetto decorativo ricadente, utilizza vasi sospesi o posizionati su mensole alte. La Nertera tende naturalmente a strisciare e debordare se lo spazio lo permette. È fondamentale garantire un'illuminazione sufficiente ma filtrata: troppa ombra riduce la compattezza, mentre il sole diretto brucia le foglie. Un rinvaso annuale con terriccio leggero favorisce l'espansione orizzontale delle radici, stimolando la produzione di nuovi getti che si appesantiranno e cadranno verso il basso.
  • Posso mettere la Nertera all'aperto durante l'estate?
    Sì, purché tu rispetti alcune condizioni precise. La Nertera può essere spostata all'aperto solo quando le temperature notturne superano stabilmente i 10-12°C. Deve essere collocata in un punto a mezz'ombra, assolutamente protetta dai raggi solari diretti che causano scottature immediate. Inoltre, assicurati che il terreno non si secchi rapidamente sotto il sole estivo e proteggi la pianta dalle piogge battenti, preferendo una posizione coperta ma ventilata. Rientra in casa prima che arrivino le prime fresche serali autunnali.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare la Nertera?
    Esistono due metodi principali. La semina si effettua in primavera utilizzando le bacche essiccate, seminandole in un mix di terriccio e sabbia in parti uguali, mantenendo il substrato umido. Il metodo più rapido e sicuro è la divisione dei cespi in autunno: separa delicatamente le rosette radicate, assicurandoti che ognuna abbia radici sane, e reimpiantale subito in vasi singoli. Questa operazione è meno stressante per la pianta rispetto alla semina e garantisce una crescita immediata delle nuove foglioline.

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