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Calatea

Calathea makoyana
Aggiornato il 02 maggio 20169 capitoli5 domande frequenti
Calathea makoyana

Generalità

La calathea (comunemente detta calatea) è una pianta tropicale, originaria dell’America meridionale, diffusa in natura anche in alcune zone dell’Asia; in natura queste piante si sviluppano come sottobosco nelle foreste pluviali, sono quindi abituate ad un clima caldo, con pochi sbalzi di temperatura, moto umido e poco soleggiato. Esistono svariate specie di calatea, ma solo meno di una decina vengono coltivate come piante da appartamento, più qualche ibrido. Hanno uno splendido fogliame, di forma ovale o a spada, caratterizzato da colore vivace, con striature in contrasto; tipicamente le foglie di calatea presentano la pagina superiore, verde, con striature o zonature bianche, o verde chiaro; la pagina inferiore è invece spesso rossa o porpora. Formano ampi cespi, con fusti non ramificati, che portano alcune grandi foglie; in primavera, o anche sporadicamente durane l’anno, producono sottili fusti a sezione rotonda, eretti, che spiccano tra le foglie, e portano particolari infiorescenze, formate da brattee colorate, tra cui sbocciano piccoli fiori bianchi, rosa o gialli. Le piante coltivate in appartamento tendono a fiorire solo se le condizioni di coltivazione sono perfette, cosa che purtroppo avviene molto raramente. Le dimensioni di una calathea possono essere varie, dai 40-50 cm delle varietà nane, fino al metro delle specie con foglie molto grandi. Piante molto particolari e decorative, per tutto l’arco dell’anno, si trovano con grande facilità in vivaio, ma la loro coltivazione necessita di qualche accorgimento, perché tendono ad avere esigenze ben precise e a non adattarsi a condizioni anche leggermente avverse.

Calathea zebrina

Pianta originaria del Brasile, presenta fusti eretti o arcuati, e grandi foglie lanceolate, di colore verde scuro sulla pagina superiore, con striature verde chiaro, e porpora sulla pagina inferiore. Le piante di calathea zebrina possono raggiungere tranquillamente il metro di altezza, e ogni singola foglia può essere lunga fino a una quarantina di centimetri. Molto appariscente, anche nelle zone più buie della casa tende a manifestare i suoi colori brillanti. Predilige un clima umido, e temperature non inferiori ai 15-16°C, e non superiori ai 25-28°C.

Calathea makoyana

La Calathea makoyana è una specie diffusa in natura in Brasile, con grandi foglie ovali, allungate, di colore verde chiaro, con grandi maculature più scure lungo le venature; la pagina inferiore è chiara, rosata o bianca, con maculature violacee, o rossastre. Questa specie è molto diffusa, e ne esistono anche degli ibridi, con foglia completamente verde chiaro e macchie scure solo sul bordo, o anche con maculature verdi e rosate. Anche la Calathea makoyana predilige un clima caldo e umido, con scarsi sbalzi di temperatura nell’arco delle ventiquattro ore.

Calathea crocata

Pianta erbacea sempreverde, originaria delle foreste pluviali del Brasile; ha sottili fusti eretti, che portano grandi foglie scure, di forma lanceolate; le foglie di questa calathea possono essere così scure da sembrare quasi nere, o color cioccolato, guardando la pianta da una certa distanza; avvicinandoci un poco noteremo però che la pagina superiore è verde scuro (molto scuro) e la pagina inferiore è porpora scuro (molto scuro). Queste calathee sono in genere quelle che tendono a fiorire con maggiore probabilità, tanto che di solito vengono vendute in fiore già in vivaio; i fiori sono portati da sottili fusti scuri, e delle brattee di colore arancio brillante sottendono fiorellini gialli. Effettivamente non è sempre facile riuscire a far rifiorire una calathea, ma la fioritura dura anche un paio di mesi, quindi si può fare qualche sforzo per favorirla.

Calathea lancifolia

Specie originaria del Brasile, la calatea lancifolia presenta foglie erette, allungate, a forma di spada; la colorazione ricorda molto calathea makoiana, con pagina superiore verde chiaro e maculature verde scuro, e la pagina inferiore porpora. I fusti sono sottili e molto brevi, e la pianta prende l’aspetto di un ampio cespo di foglie. Predilige climi caldi e umidi e temperature minime non inferiori ai 10-12°C.

Coltivare le calathea

Come dicevamo, queste bellissime piante sono abbastanza esigenti; originarie di climi decisamente molto diversi da quelli presenti in Italia, si coltivano quasi esclusivamente in appartamento, in quanto non amano minime inferiori ai 12-15°C; quindi, troviamo loro un posto in casa, in un bel vaso no eccessivamente ampio, contenente un terreno ricco, poroso, che trattenga l’umidità; si può preparare un miscuglio adatto utilizzando una parte di terriccio per orchidee (quello con i pezzetti di corteccia e lo sfagno sminuzzato) e una parte di terriccio universale, dando così origine ad un substrato soffice e ricco. Il vaso andrà posizionato in una zona luminosa della casa, ma dove la pianta non riceva in alcun modo i raggi del sole pomeridiani, ovvero quelli più caldi, che risultano dannosi per le calathee. Dovranno anche essere lontano da fonti di calore diretto, e possibilmente in una zona della casa in cui la temperature minima e la massina non sono eccessivamente diverse. Il successo o l’insuccesso quando si coltiva una calathea è dovuto spesso alle annaffiature ed all’umidità ambientale: queste piante necessitano di annaffiature sporadiche, ma amano una alta umidità. Quindi da marzo a settembre annaffiamo circa un paio di volte a settimana, e meno per i restanti mesi, ma ogni volta che annaffiamo controlliamo che il terreno risulti decisamente asciutto. (evitiamo pero di lasciare le piante completamente secche per molti giorni di seguito). Per tutto l’anno, e soprattutto in inverno, vaporizziamo le foglie, ogni due o tre giorni; per aumentare l’umidità forniamole anche di un sottovaso capiente, in cui introdurremo qualche centimetro di ghiaia, che manterremo sempre umida. I rinvasi si effettuano ogni due anni, fornendo alla pianta terriccio fresco e un nuovo vaso, perché l’apparato radicale rizomatoso tende a svilupparsi nel corso degli anni. Nel periodo vegetativo forniamo anche un concime per piante verdi.

Parassiti e malattie

Di solito una calathea ben coltivata ha foglie sane e rigogliose, che tendono a dispiegarsi all’arrivo del sole al mattino, e ad arrotolarsi la sera; la presenza di zonature scure, di apici che si arricciano o di foglie che disseccano è di solito causata da errori nella coltivazione; la siccità ed il clima molto asciutto causano il disseccamento progressivo delle foglie; gli eccessi di annaffiature invece tendono a far divenire il fogliame molle e floscio, che poi dissecca o ingiallisce. Se ci troviamo in queste situazioni, modifichiamo le forniture di acqua e garantiamo un ambiente umido e non eccessivamente caldo. Anche delle foglie sporche e polverose tendono a deperire ed a perdere i colori brillanti; ricordiamo di ripulire le foglie della calathea, almeno ogni 3-4 mesi, utilizzando un panno in microfibra umido. Queste piante non amano gli sbalzi di temperatura, quindi prima di annaffiarle, lasciamo riposare l’acqua accanto ai vasi, in modo che abbia la stessa temperatura presente nella stanza. In climi molto aridi, o in stanze con scarsa aerazione, può capitare che queste piante vengano attaccate da acari e cocciniglia, che tendono a fuggire non appena ristabiliamo la corretta umidità ambientale.

Far fiorire una calathea

Molte calathee vendute in vivaio appartengono alla specie crocata, che fiorisce più facilmente delle altre; di solito, in Europa, capita difficilmente di aver visto una calathea in fiore. Questo perché queste piante tendono a produrre i fiori solo dopo un paio di mesi di riposo vegetativo. Se coltiviamo una pianta sempre nella stessa posizione in casa, difficilmente potrà avere un periodo di riposo vegetativo, in quanto il clima che le si presenta è sempre quello “autunnale” e quindi non arriva mai alla stagione della fioritura. Come avviene per altre piante, come la stella di Natale, anche le calathee cominciano il riposo vegetativo solo se sono in clima fresco e con pochissime ore di luce solare al giorno. Quindi, in novembre, dovremo spostare la nostra calathea in una stanza buia, dove difficilmente vengano accese le luci; la lasceremo in queste condizioni per almeno un paio di mesi, e quindi la riposizioneremo al suo posto; dopo un altro mesetto circa dovrebbe cominciare a produrre i fusti floreali. Sempre che le condizioni di coltivazione siano ottime.

Propagare la calathea

Queste piante producono un fitto cespo di radici carnose o di rizomi; quando rinvasiamo la nostra calathea possiamo dividere il cespo di radici, utilizzando un coltello affilato, in modo da creare due esemplari con fogliame identico; le due piante andranno subito rinvasate, e mantenute in un clima decisamente molto umido, fino a che non noteremo i nuovi germogli. Queste piante possono anche venire seminate, ma la disponibilità di semi in Italia è decisamente molto scarsa.

Domande frequenti

  • Perché le foglie della mia Calatea si arricciano o diventano marroni?
    Il problema principale è quasi sempre legato all'umidità ambientale insufficiente o a sbalzi termici. Le Calatee provengono dalle foreste pluviali e richiedono un'atmosfera costantemente umida. Se l'aria è troppo secca, le punte delle foglie disseccano e i margini si arricciano. Per risolvere, vaporizza le foglie frequentemente (ogni 2-3 giorni) e posiziona il vaso su un sottovaso pieno di ghiaia e acqua (senza far toccare l'acqua alle radici). Inoltre, evita correnti d'aria fredda o fonti di calore diretto come termosifoni, poiché questi sbalzi stressano la pianta causando il deterioramento del fogliame.
  • Quanto spesso devo innaffiare la Calatea Makoyana?
    Le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive. Da marzo a settembre, irriga circa due volte a settimana, assicurandoti che il substrato sia umido ma mai zuppo. Nei mesi invernali riduci drasticamente le somministrazioni, lasciando asciugare leggermente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. È fondamentale usare acqua a temperatura ambiente (lasciandola riposare prima) per evitare shock termici alle radici. Non lasciare mai ristagni d'acqua nel sottovaso per lunghi periodi per prevenire il marciume radicale, ma mantieni l'ambiente circostante umido.
  • È possibile far fiorire la Calatea in casa?
    Sì, ma richiede una strategia specifica. La maggior parte delle Calatee fiorisce solo dopo un periodo di riposo vegetativo indotto artificialmente. Verso novembre, sposta la pianta in una stanza buia e fresca per circa due mesi, limitando al minimo le annaffiature. Al termine di questo periodo, riportala alla sua posizione abituale: entro un mese dovrebbero comparire i fusti floreali. La specie *Crocata* è quella che fiorisce più facilmente, mentre altre specie come la *Makoyana* sono più esigenti e richiedono condizioni ottimali per produrre le caratteristiche infiorescenze protette da brattee colorate.
  • Che tipo di terreno e vaso è consigliato per la Calatea?
    Le Calatee hanno radici rizomatose che necessitano di un substrato soffice, ricco e ben drenante per evitare ristagni. Una buona miscela prevede parti uguali di terriccio universale e terriccio specifico per orchidee (con corteccia e sfagno), creando un ambiente poroso che trattiene l'umidità senza compattarsi. Il vaso non deve essere eccessivamente ampio rispetto alla radice per evitare un'eccessiva ritenzione idrica. Rinvasa ogni due anni, preferibilmente in primavera, fornendo nuovo terriccio fresco per supportare la crescita dell'apparato radicale.
  • Come posso propagare la mia Calatea Makoyana?
    Il metodo più efficace e comune è la divisione dei cespi durante il rinvaso primaverile. Estrai delicatamente la pianta dal vaso, individua i rizomi carnosi e separa il cespo in due o più parti usando un coltello sterile e affilato, assicurandoti che ogni nuova porzione abbia radici e foglie sufficienti. Pianta immediatamente le nuove divisioni in vasi singoli con terriccio umido e mantienile in un ambiente caldo e molto umido (puoi coprire con plastica trasparente per creare effetto serra) finché non compaiono nuovi germogli. La semina è tecnicamente possibile ma rara per i giardinieri domestici data la scarsa reperibilità dei semi.

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