Orchidea Oncidium
Al genere Oncidium appartengono centinaia di specie di orchidee originarie delle isole caraibiche e dell'America centrale e meridionale; in effetti un tempo si contavano quasi settecento specie di oncidium, con l'approfondirsi degli studi su questo genere però molte specie sono stare riclassificate in generi a parte. Le specie sono molte e non tutte hanno le stesse esigenze colturali; alcune specie producono piccoli pseudobulbi rigonfi, altre hanno invece radici rizomatose; il fogliame è arrotondato e carnoso, o nastriforme, o anche a ventaglio, a seconda della specie, ma sempre di colore verde brillante. Se il fogliame del vostro oncidium tende a divenire color bronzo significa che l'avete esposta a luce eccessiva. In primavera producono lunghi fusti, talvolta ramificati, che portano numerosi fiori di dimensioni varie, in genere nei torni del giallo o dell'arancio. Oltre alle innumerevoli specie esistono anche tantissimi ibridi e cultivar.
Come si coltiva
Le piante di orchidea ballerina in genere sono specie da amatori, e non sempre si trovano bene in appartamento. Ogni specie ha esigenze particolari, ma in generale tutti gli oncidium amano venire coltivati in luogo non eccessivamente caldo, con aria ben umida e molto ventilato. Per realizzare un clima del genere è spesso necessario utilizzare un umidificatore da porre nei pressi delle piante. Molte specie di orchidea ballerina attraversano in inverno un periodo di dormienza in inverno, durante il quale preferiscono temperature fresche, tra i 10 ed i 15°C, per poter vegetare al meglio. Durante i mesi estivi possono vivere anche con temperature maggiori, anche se la gran parte delle specie non ama il caldo afoso, ed è quindi consigliabile coltivarle in luogo riparato dal sole diretto. L'oncidium è un'orchidea piuttosto facile da coltivare anche in aree geografiche con condizioni climatiche diverse da quelle delle zone tropicali. L'ambiente ideale per l'oncidium è la serra temperata, ma può essere tenuta in appartamento utilizzando alcuni accorgimenti, e nel periodo estivo è possibile spostarla all'aperto. Le esigenze in termini di temperature e umidità ambientale variano molto, perciò è consigliabile optare per le specie che possono essere coltivate a temperature facilmente riproducibili in appartamento. Per quanto riguarda le temperature ideali, variano a seconda delle specie. In genere sono consigliabili temperature tra i 130-150 gradi di notte e i 180-220 gradi di giorno. Raccomandata è l'escursione termica tra giorno e notte di almeno 50 gradi. Gli oncidium possono essere coltivati in vaso o su zattere di corteccia o sughero, e se vengono tenute in vaso il terreno deve essere areato e assicurare un ottimo drenaggio.
Caratteristiche generali
L'oncidium è un'orchidea dalla straordinaria bellezza dovuta alla grande quantità e alla lunga durata dei fiori disposti a grappoli, con screziature di diversi colori. Gli oncidium sono orchidee epifite e terricole, originarie delle zone tropicali dell'America centrale e meridionale dove vivono a diverse altitudini (dal livello del mare ai 3000 m). Sono provvisti di pseudobulbi (in alcune specie sono estremamente ridotti) dalla forma rotondeggiante o appiattita, che prendono origine da rizomi a sviluppo orizzontale e portano in genere due o tre foglie all'estremità. Le numerosissime specie (da 400 a 600) variano molto per dimensioni, fogliame ed esigenze colturali. Vi sono alcune specie molto grandi e altre piuttosto piccole. Possono avere un'unica foglia o diverse foglie, coriacee, sottili o addirittura cilindriche. Gli steli fioriferi si sviluppano alla base degli pseudobulbi e possono raggiungere anche una notevole altezza, portano abbondanti grappoli di fiori talvolta profumati e quasi sempre gialli con macchiettatura di forma diversa e di colore scuro.
| Oncidium in breve | |
| Famiglia | Orchidaceae |
| Genere | Oncidium |
| Tipo di pianta | Da fiori |
| Origine | America centrale e meridionale |
| Fogliame | Persistente |
| Portamento | Eretto o ricadente |
| Uso | Pianta da fiori o pianta da reciso |
| Altezza a maturità | Dipende dalle specie |
| Velocità di crescita | Lenta |
| Malattie e parassiti | Cocciniglie, ragno rosso e lumache |
Annaffiature
Molte specie vivono in luoghi non eccessivamente piovosi, e non necessitano di annaffiature eccessivamente frequenti; per questo motivo in genere gli oncidium vengono annaffiati soltanto quando il substrato di coltivazione è perfettamente asciutto, ed è spesso meglio evitare di annaffiarle piuttosto che bagnarle una volta di troppo; soprattutto non amano le annaffiature nel periodo di riposo vegetativo. Generalmente gli oncidium che meno amano le annaffiature sono quelli che presentano pseudobulbi, mentre le specie rizomatose più spesso amano annaffiature leggermente più frequenti, evitando sempre però di lasciare il substrato umido a lungo.
| La coltivazione dell'oncidium | |
| Coltivazione | Media difficoltà |
| Manutenzione | Media |
| Esposizione | Luce del sole schermata |
| Terreno | Drenante |
| Necessità idrica | Media |
| Annaffiature | Abbondanti in primavera-estate, scarse negli altri periodi |
| Tasso di umidità | 40%-50% |
| Temperatura | Tra 100 e 150 gradi di notte e tra 150 e 250 gradi di giorno |
| Concimazione | Nel periodo della crescita |
| Propagazione | Divisione |
Le radici degli oncidium
In natura queste orchidee sviluppano le loro radici direttamente esposte all'aria; per questo motivo spesso gli oncidium vengono coltivati su zattere di corteccia o su vassoi, dove le radici restano completamente all'aria, e le annaffiature vengono fornite sotto forma di vaporizzazioni frequenti. Se desideriamo coltivarle in vaso è bene utilizzare dei contenitori con fori, in modo da permettere all'aria di fluire attraverso il substrato. In natura le specie di orchidea ballerina sono epifite, ovvero si sviluppano tra i resti di foglie presenti tra i rami di altre piante; non necessitano quindi di terriccio, ma di un substrato incoerente, costituito da pezzi di corteccia, pezzetti di torba, o altro materiale. Si rinvasano quando le radici si sono troppo sviluppate per restare nel contenitore precedente, a fine estate o inizio autunno. In questo periodo dell'anno è anche possibile dividere gli esemplari molto grandi, producendo alcune porzioni del pane di radici, da rinvasare singolarmente. Dopo la divisione attendiamo qualche giorno prima di annaffiare, vaporizzando però spesso le foglie.
Varietà di orchidea
Oncidium cheirophorum Orchidea epifita che vive tra i 1000 e 2500 m di altitudine. Con foglie sottili e lanceolate, e stelo fiorifero con molti fiori gialli. Fiorisce in autunno. Può essere coltivata in vaso o su zattera. In vaso è consigliabile utilizzare un terriccio con corteccia di pino, torba e sfagno. Oncidium ornithorhynchum Varietà molto facile da coltivare con fiori rosa dal profumo di vaniglia. Cresce nelle foreste tropicali a un'altitudine compresa tra 650 m e 1500 m. Raggiunge al massimo 40 cm di altezza. Fiorisce in primavera o in inverno con fiori giallo-rosa molto numerosi dal delicato profumo. Può essere coltivata in vaso o su zattera. In vaso si consiglia una miscela di corteccia di pino, torba o sfagno. Deve essere tenuta a mezz'ombra con un'umidità ambientale elevata (70%).
Rinvasare l'oncidium
Il rinvaso va effettuato in media ogni due o tre anni in primavera, dopo la fioritura, quando il substrato si è deteriorato e trattiene troppa acqua, o il vaso è diventato troppo piccolo per le radici che non possono più crescere e non vi è lo spazio necessario per il drenaggio e il passaggio dell'aria. Ve ne accorgerete se le radici sono abbondanti e spuntano in tutte le direzioni. Il vaso non deve essere eccessivamente grande. Utilizzate un terriccio specifico per orchidee. Se intendete realizzare voi stessi il miscuglio, utilizzate corteccia di pino e sfagno o polvere di sfagno. Ma comunque è necessario che sia assicurato un buon drenaggio. Per estrarre l'orchidea dal vaso utilizzate la necessaria cautela per evitare che le radici si rompano. Non estraetela con forza, ma se necessario, rompete il vaso. Potete anche bagnare le radici molte ore prima in modo che diventino più morbide e siano meno fragili. Ponete il terriccio in un vaso di 2 cm più grande del precedente. Eliminate dalla pianta le foglie secche e le radici rovinate. Ponete il rizoma nel vaso e le radici all'interno del vaso, e comprimete leggermente il terriccio. Il mese successivo limitatevi a nebulizzare dell'acqua tutti i giorni. Riprendete successivamente le innaffiature e la concimazione. Se invece utilizzate una zattera, sceglietene una che sia molto irregolare in modo che le radici dell'orchidea possano facilmente ancorarvisi. Sottoponetela a un processo di disinfezione. Intanto preparate l'orchidea ponendo alcune radici sullo sfagno umidificato in precedenza. Appoggiatela sulla zattera fissandola con strisce di un materiale che sia abbastanza elastico e non si rompa, ad esempio potete utilizzare delle calze di nylon. Non stringete troppo in modo che alla pianta sia assicurata la necessaria libertà e possibilità di crescere. Sistemate la pianta in relazione alle esigenze: se si sviluppa verso l'alto o piuttosto in orizzontale oppure se ha un portamento ricadente. Naturalmente le orchidee su zattera necessitano di frequenti nebulizzazioni.
Esposizione
L'oncidium deve essere esposto alla luce, ma non alla luce diretta del sole: perciò, soprattutto in estate, schermatela con una tenda. La luce deve essere adeguatamente dosata poiché se è insufficiente, l'oncidium non fiorisce, se invece è eccessiva, può bruciare le foglie.
Fioritura oncidium
Il periodo di fioritura varia a seconda della specie. Avviene in genere tra autunno e primavera, e ha una durata di un mese circa. I germogli florali nascono spontaneamente alla base dello pseudobulbo quando giunge a maturità. Una buona fioritura deriva da una quantità sufficiente di innaffiature e di luce. La fioritura viene stimolata da una diminuzione della temperatura notturna.
Temperatura
L'oncidium è un'orchidea con un habitat ideale il cui clima è compreso tra i 100 e i 150 gradi di notte e tra i 150 e i 250 gradi di giorno. Le temperature devono oscillare in estate tra 150-250 gradi e in inverno tra 100-150 gradi. L'umidità ambientale deve raggiungere il 40%-50%. Il modo per assicurare alla pianta un tasso di umidità ambientale adeguato è porre il vaso in un sottovaso in cui è stata posta dell'argilla espansa e dell'acqua. Il fondo del vaso deve poggiare sull'argilla espansa e non deve entrare in contatto con l'acqua. L'umidità viene creata dall'evaporazione dell'acqua posta nel sottovaso. In genere l'oncidium preferisce il caldo perciò in estate è possibile porlo all'esterno in un luogo riparato e protetto dalla luce del sole.
Terriccio e Concimazione
Terriccio Il terreno deve essere leggero e poroso, e per consentire l'areazione delle radici la granulometria deve essere grossa. Utilizzate corteccia di pino, palline di argilla espansa, polistirolo e sfagno che eviteranno il ristagno idrico. Concimazione Somministrate del concime per orchidee ad alto contenuto di azoto ogni due settimane durante il periodo della crescita, utilizzando metà dose rispetto a quella raccomandata. In seguito sostituitelo con un concime con una minor percentuale di azoto e maggior contenuto di fosforo e potassio.
Riprodurre l'oncidium
La propagazione avviene per divisione dei cespi. Al momento del rinvaso dividete la pianta in più parti, ognuna delle quali provvista di alcuni germogli. Potete anche utilizzare gli pseudobulbi staccandoli dalla pianta e mettendoli in vasi più piccoli con un substrato umido e drenante. Dopo alcune settimane o qualche mese appariranno i nuovi germogli.
Parassiti e malattie
L'oncidium è piuttosto resistente e meno soggetto alle malattie che colpiscono le altre orchidee. È necessario comunque prestare attenzione alle innaffiature per evitare che una dose eccessiva di acqua o la mancanza di areazione faccia marcire le radici. I principali nemici dell'oncidium sono le cocciniglie e il ragno rosso: è possibile eliminarli manualmente o trattare la pianta con prodotti specifici. È possibile provare a lavare la pianta con una in cui è stato sciolto del sapone. Lavate la pianta e sciacquatela per eliminare il sapone. Se l'infestazione è grave, utilizzate un insetticida specifico. Il ragno attacca la pianta quando l'ambiente è piuttosto secco, perciò nebulizzate dell'acqua sull'oncidium e ponete il vaso in un sottovaso in cui avrete posto delle palline di argilla e dell'acqua. Se la pianta è posta all'esterno, una minaccia è rappresentata anche dalle lumache che possono insediarsi nei vasi e divorare le estremità delle radici.
Domande frequenti
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Come capire se l'Oncidium riceve la giusta quantità di luce?Il colore delle foglie è l'indicatore principale. Se il fogliame è di un verde brillante e sano, l'esposizione è corretta. Se le foglie assumono una tonalità bronzo o rossiccia, significa che la pianta sta ricevendo troppa luce diretta e rischia di scottarsi; in tal caso, spostala in una zona più ombreggiata o usa una tenda per filtrare i raggi solari. Al contrario, se le foglie diventano verdi pallidi e la pianta non fiorisce, potrebbe mancare luminosità.
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Quando e come si devono annaffiare le orchidee Oncidium?Annaffia solo quando il substrato è completamente asciutto. In primavera ed estate, durante la fase di crescita attiva, le irrigazioni possono essere più frequenti, mantenendo l'umidità ambientale alta tramite nebulizzazioni. In inverno, riduci drasticamente le acque: basta una volta a settimana o meno, poiché molte specie entrano in dormienza. Evita assolutamente il ristagno idrico nel sottovaso per prevenire il marciume radicale. Usa sempre acqua piovana o demineralizzata, priva di calcare.
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Qual è il periodo migliore per rinvasare l'Oncidium?Il momento ideale è la primavera, subito dopo la fine della fioritura. Controlla periodicamente: se vedi le radici fuoriuscire dai fori di drenaggio o se il substrato sembra degradato e trattroppo umido, è ora di agire. Prepara un vaso solo leggermente più grande (circa 2 cm in più di diametro) per non favorire il ristagno. Usa un mix specifico per orchidee a base di corteccia e sfagno, garantendo un ottimo drenaggio e aerazione delle radici.
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Come stimolare la fioritura dell'Oncidium?Per indurre la fioritura, è fondamentale creare un'escursione termica significativa tra il giorno e la notte (almeno 5-8°C di differenza, idealmente più marcata). Spesso, una leggera riduzione della temperatura notturna in autunno segna l'inizio della formazione dei getti floreali. Assicurati inoltre che la pianta abbia ricevuto luce sufficiente e nutrienti adeguati durante la stagione vegetativa. I germogli fiorali spuntano alla base degli pseudobulbi maturi.
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Si possono coltivare le orchidee Oncidium in casa?Sì, ma con alcune precauzioni. L'Oncidium richiede un'alta umidità ambientale (40-50%) e buona ventilazione, condizioni difficili da mantenere in ambienti domestici secchi o chiusi. Puoi usare umidificatori, mettere il vaso su un sottovaso con argilla espansa e acqua (senza far toccare il vaso all'acqua), o nebulizzare frequentemente le foglie. Preferisci le specie più adattabili e posiziona la pianta vicino a una finestra luminosa ma non esposta al sole cocente.












