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Felci in appartamento

Aggiornato il 18 aprile 20163 capitoli5 domande frequenti
felci da appartamento

Felci in appartamento

Molte sono le specie di felce coltivate in appartamento, come molte sono le felci diffuse sulla terra, se ne contano decine di migliaia, presenti in tutte le zone umide ed ombreggiate, dai boschi alpini alle foreste pluviali. Sono tutte accomunate dall'amare l'ombra e il clima umido; le felci sono piante molto particolari, infatti non presentano né fiori né frutti, il loro sviluppo è assicurato da piccole spore scure, che si possono trovare riunite in “sacchetti”, detti sporangi, generalmente presenti sulla pagina inferiore all'apice del fogliame. Le piante di felce presentano tipicamente un denso gruppo di radici, da cui hanno sviluppo le fronde: fusti allungati che portano il fogliame. Le foglie delle felci sono generalmente molto frastagliate ed incise, ma esistono specie con foglie a spada o lanceolate. Le specie coltivate in casa sono moltissime, ed appartengono generalmente al genere Adiantum, Asplenium o Nephrolepsis; ogni anno però i vivaisti coltivano nuove specie e varietà, visto la facilità di coltivazione di queste piante e la buona adattabilità al clima casalingo. Alcune delle specie coltivate in appartamento sono le stesse che possiamo trovare nel bosco, perché queste piante ben si adattano a climi anche ben differenti dal clima del luogo di origine. Quindi non sempre la felce che abbiamo in casa proviene da luoghi esotici, talvolta è una specie autoctona italiana.

Attenzione all' umidità

Sicuramente le principali esigenze delle felci riguardano le annaffiature e la luce; queste piante prediligono luoghi ombreggiati, non colpiti dai raggi solari diretti, e sopportano anche di essere coltivate in posizioni completamente buie. Il fogliame è generalmente di colore scuro, e tende a schiarirsi se la pianta riceve dosi eccessive di luce solare diretta. Fondamentale è l'apporto di acqua: praticamente tutte le specie di felce in natura si sviluppano in luoghi freschi e umidi, ma non necessariamente nei pressi di corsi d'acqua; prediligono invece una umidità costante ma non eccessiva. Quindi è fondamentale che il terreno in cui coltiviamo le nostre felci sia costantemente umido, ma non inzuppato d'acqua; forniamo quindi annaffiature frequenti, evitando però di annaffiare con grandi quatità di acqua. Piuttosto cerchiamo di mantenere umida l'aria attorno alla nostra felce; questo si può ottenere coltivando la pianta in un ampio vassoio riempito di perlite, lapillo, pietra pomice o argilla espansa: mantenendo nel vassoio costantemente qualche centimetro di acqua faremo in modo che l'umidità attorno alla pianta sia alta, grazie alla costante evaporazione dell'acqua; inoltre il vassoio raccoglierà tutta l'acqua delle annaffiature in eccesso. E' però fondamentale che l'acqua contenuta nel vassoio non raggiunga mai la base del vaso. Periodicamente, almeno ogni 10-12 giorni, aggiungiamo all'acqua delle annaffiature del concime specifico per piante verdi. Le felci sono piante sempreverdi, non hanno quindi mai un vero e proprio periodo di dormienza; in ogni caso durante i mesi in cui l'insolazione giornaliera è ridotta evitiamo le concimazioni, perché la pianta di solito rallenta il proprio sviluppo.

Cure ordinarie e cure straodinarie

Sicuramente per avere una felce sana e ben sviluppata è fondamentale annaffiarla con regolarità; evitiamo in ogni caso di segnare sul calendario i giorni in cui annaffiarla, piuttosto periodicamente immergiamo un dito nel terriccio del vaso e controlliamo che non sia eccessivamente secco, in tal caso annaffiamo subito la pianta. Per avere sempre una felce compatta e densa poi ricordiamo di rimuovere periodicamente le fronde che disseccano, recidendole alla base del terreno; tagliamo anche le fronde rovinate o che presentano la punta disseccata; in questo modo favoriremo lo sviluppo di nuove fronde. Periodicamente poi ricordiamo di vaporizzare acqua su tutta la chioma, soprattutto durante i giorni di caldo estivo o quando è in azione un condizionatore o l'impianto di riscaldamento.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare le felci per evitare marciumi?
    Le felci richiedono un substrato costantemente umido ma mai inzuppato d’acqua. È fondamentale evitare ristagni idrici nella sottovaso. Un metodo efficace è collocare il vaso su un piattino riempito di materiale poroso (perlite, lapillo o argilla espansa) mantenuto leggermente umido: l’evaporazione garantisce l’umidità ambientale necessaria senza bagnare direttamente la base del vaso. Annaffia frequentemente ma con quantità moderate, verificando sempre che il terriccio non sia eccessivamente secco.
  • Posso tenere le felci in una stanza completamente buia?
    Sì, molte specie di felci da appartamento tollerano bene condizioni di scarsissima illuminazione o addirittura il buio totale, purché ci sia ventilazione. Tuttavia, l’esposizione a luce indiretta e diffusa favorisce uno sviluppo più vigoroso e mantiene il fogliame di un verde intenso. Evita assolutamente i raggi solari diretti, che causano rapidamente l’ingiallimento e la bruciatura delle fronde, rendendole decorativamente inutilizzabili.
  • Come aumentare l’umidità ambientale intorno alla felce?
    Oltre al metodo del vassoio con materiali porosi e acqua, puoi vaporizzare regolarmente acqua sulle fronde, specialmente in estate o quando sono attivi riscaldamento e condizionatori. Questo aiuta a simulare l’ambiente umido tipico delle foreste dove crescono naturalmente. Assicurati che l’acqua non ristagni tra le foglie per prevenire funghi. L’umidità elevata è cruciale per prevenire l’essiccamento delle punte delle fronde.
  • Quando e come concimare le felci in appartamento?
    Somministra un concime liquido specifico per piante verdi ogni 10-12 giorni durante il periodo vegetativo attivo, ovvero dalla primavera all’autunno. Durante l’inverno, quando l’insolazione diminuisce e la crescita rallenta, sospendi le concimazioni per non sovraccaricare la pianta. Non fertilizzare mai su substrato secco per evitare danni alle radici; meglio applicare dopo aver innaffiato.
  • Quali interventi di potatura sono necessari per le felci?
    La potatura consiste principalmente nella rimozione manuale o con cesoie delle fronde che appassiscono, ingialliscono o presentano punte secche. Taglia queste parti alla base, vicino al suolo, per stimolare la produzione di nuove fronde sane e mantenere un aspetto compatto e rigoglioso. Rimuovi anche le foglie danneggiate meccanicamente. Questa pratica migliora l’estetica e previene possibili infezioni fungine sulle parti morte.

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