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Ciclamini

Aggiornato il 07 settembre 20112 capitoli6 domande frequenti
ciclamino

Domanda: Ciclamino

Le mie piante di ciclamino, ad oggi, non hanno ancora cessato di fiorire e di avere un fogliame vigoroso. Cosa fare affinchè il prossimo anno tornino a fiorire? Non dovrebbero essere messe a riposo? Saluto cordialmente e ringrazio. M.Cristina

Risposta: Ciclamino

Gentilissima M. Cristina, La ringraziamo per averci contattato in merito ai quesiti sul Ciclamino, tramite la rubrica dell’Esperto di giardinaggio.live. Il Ciclamino appartiene alla famiglia delle Primulacee e nel genere sono comprese 15 specie erbacee di tipo perenne idonee per coltivazioni in vaso o in giardino in zone ombreggiate fertili e riparate. I fiori sono grandi profumati e di colore variabile dal bianco al rosso- violetto nel periodo autunno invernale. Durante la fioritura richiede illuminazione buona ma non diretta e frequenti apporti di acqua con un adeguata e regolare concimazione. Non ama essere spostato frequentemente dal luogo dove è posizionato. La pianta ha un fusto tuberoso, tondeggiante o schiacciato da cui si dipartono nella parte inferiore piccole radici e nella parte superiore si formano le foglioline e i fiori che bisogna asportare una volta sfioriti (se non si vogliono ottenere i semi). Per favorire le fioriture nell’anno successivo si consiglia di portare la pianta in una serra fredda o in un cassone, poi quando la pianta ha terminato la fioritura vanno ridotte le annaffiature per poi sospenderle per circa un mese quando la pianta ha finito anche di produrre nuove foglie (giugno-luglio). Quindi si devono rinvasare i tuberi ad agosto (il vaso non deve essere molto più grande del precedente) utilizzando un substrato adatto alle piante fiorite, ricominciare a innaffiare regolarmente e a concimare con un fertilizzante specifico. Ad ottobre iniziano a formarsi i primi boccioli e si possono portare in appartamento le piante che inizieranno a fiorire. I vasi nel periodo estivo vanno posizionati rigorosamente all'ombra, in ambiente ricco d'umidità diffusa. Il ciclamino si propaga per seme, che si forma all’interno dei frutti a capsula che si formano in seguito alla fioritura. Il peduncolo che porta la “pallina” (frutto) si assottiglia e assume un portamento ricurvo per mettere il frutto nella condizione di trovarsi direttamente a contatto con il terreno da cui si ottengono i bulbi che formeranno la pianta Cordiali saluti.

Domande frequenti

  • Come faccio a far rifiorire il ciclamino l'anno successivo?
    Per garantire la rifioritura, è fondamentale gestire il ciclo vitale della pianta. Dopo che il ciclamino ha terminato la fioritura e la produzione di nuove foglie (solitamente tra giugno e luglio), riduci gradualmente le annaffiature fino a sospenderle completamente per circa un mese. Successivamente, ad agosto, rinvasa i tuberi in un contenitore non troppo più grande del precedente, utilizzando un substrato fresco e fertile. Riprendi le irrigazioni regolari e inizia la concimazione specifica. A ottobre, quando noterai la formazione dei primi boccioli, puoi riportare la pianta in casa per goderti la nuova fioritura.
  • Dove devo tenere il ciclamino durante l'estate?
    Durante il periodo estivo, il ciclamino entra in una fase di riposo vegetativo ed è sensibile al calore eccessivo e all'umidità stagnante. È indispensabile posizionare i vasi in un luogo rigorosamente all'ombra, lontano dai raggi diretti del sole. L'ambiente ideale deve essere fresco e caratterizzato da un'elevata umidità diffusa, per evitare che il tubero si secchi o marcisca. Una serra fredda o un cassone sono soluzioni ottimali per mantenere queste condizioni microclimatiche stabili fino al momento del rinvaso autunnale.
  • Il ciclamino va messo a riposo ogni anno?
    Sì, il ciclamino è una pianta perenne che necessita di un periodo di riposo vegetativo per rigenerarsi e preparare la prossima fioritura. Questo periodo coincide tipicamente con l'estate, dopo che la pianta ha esaurito la sua energia produttiva. Durante questa fase, la parte aerea può appassire e seccarsi. Non preoccuparti: il tubero rimane vitale nel terreno. Interrompere le annaffiature e proteggere la pianta dal caldo eccessivo sono passi cruciali per permettere al tubero di recuperare energie sufficienti per emettere nuovi germogli e fiori nella stagione successiva.
  • Quando e come rinvasare il ciclamino?
    Il momento migliore per il rinvaso è agosto, subito dopo il periodo di sospensione idrica estiva. Scegli un vaso che sia solo leggermente più grande del precedente; un contenitore troppo ampio favorisce l'accumulo di acqua e il rischio di marciume del tubero. Utilizza un substrato specifico per piante fiorite, ben drenato e fertile. Posiziona il tubero in modo che la parte superiore rimanga parzialmente fuori terra. Dopo il rinvaso, riprendi le annaffiature con regolarità e inizia a concimare per stimolare lo sviluppo radicale e prepararlo alla ripresa vegetativa autunnale.
  • Come si moltiplica il ciclamino?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme. I semi si trovano all'interno di frutti a capsula che si formano dopo la fioritura. Una caratteristica interessante è che il peduncolo del frutto diventa ricurvo, avvicinando la capsula al terreno. Questo meccanismo naturale permette al frutto di depositare i semi direttamente a contatto con il suolo, favorendo la germinazione e la nascita di nuovi tuberi. In ambito domestico, puoi raccogliere manualmente i semi dalle capsule mature e seminarli in un substrato adatto per ottenere nuove piantine.
  • Quanto spesso innaffiare il ciclamino durante la fioritura?
    Nel periodo autunno-invernale, mentre la pianta è in piena fioritura e produce fogliame vigoroso, richiede apporti di acqua frequenti ma mai stagnanti. Mantieni il substrato leggermente umido, evitando di bagnare direttamente il colletto del tubero per prevenire marciumi. Accoppia l'irrigazione con una concimazione regolare e adeguata, fornendo nutrienti specifici per piante fiorite. Ricorda che il ciclamino non ama gli spostamenti frequenti: tienilo in una posizione luminosa ma senza sole diretto, garantendogli stabilità per favorire uno sviluppo sano e prolungato dei fiori.

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